Dati falsi nelle pubblicità C'è la prima condanna per un'attivista no-vax

Dati falsi nelle pubblicità C'è la prima condanna per un'attivista no-vax
14 Luglio Lug 2018 14 luglio 2018

Ora i no vax, prima di farsi pubblicità con dati falsi, ci penseranno due volte. Con la salute non si scherza. Soprattutto se la salute è quella dei bambini. Aveva esposto cartelloni contenenti notizie false in materia di vaccinazioni e ora Magda Piacentini, attivista no vax di Modena, dovrà pagare 400 euro di multa per «procurato allarme». Il riferimento è ai manifesti sei metri per tre, comparsi a febbraio, con il testo: «Non speculate sui bambini, vogliamo la verità sui vaccini: 21.658 danneggiati nel triennio 2014-16 secondo i dati Aifa». È la prima condanna di un no vax. Motivo? Erano sbagliati i dati ripresi dalle associazioni «Riprendiamoci il pianeta-Movimento di resistenza umana» e «Genitori del No Emilia Romagna» e attribuiti in modo improprio all'Agenzia Italiana del Farmaco. Il numero riportato rappresentava il totale di segnalazioni sospette e non i casi effettivamente registrati di bambini che avevano subito danni per colpa dei vaccini, come sostenevano i no vax su Facebook. La condanna potrà ancora essere appellata ma rappresenta un primo punto fermo sulla questione. Stando a quanto viene riportato dal giornale La Gazzetta di Modena l'attivista dei comitati contrari alle vaccinazioni è stata condannata dopo la querela dell'azienda sanitaria locale Ausl Modena. I no vax erano quindi stati costretti a ritrattare. Una smentita tardiva, però. Secondo il magistrato, infatti, ormai l'errore era stato commesso ed era «irreparabile». Il termine no vax (antivaccinismo) indica la posizione di coloro che sono contrari alla somministrazione dei vaccini, assumendo in tal modo una posizione contraria all'indirizzo consolidato nella comunità scientifica che invece ne sottolinea l'assoluta efficacia e sicurezza.La scoperta della vaccinazione come tecnica per sconfiggere le malattie infettive risale al 1796 ad opera del medico di campagna britannico Edward Jenner (1749-1823) . Fin dall'epoca di Jenner, la vaccinazione è stata sempre oggetto di discussione tra sostenitori ed oppositori. Sebbene molti sostenitori delle teorie antivacciniste possano essere ritenuti in buona fede, vi sono stati dei casi in cui alcune persone (tra cui medici, ricercatori ed esperti del settore) abbiano ricevuto somme di denaro per portarle a sostenere un nesso causale tra vaccini e varie patologie. Intanto, in Italia, il «dibattito» continua. La neo ministra della Salute, appena diventata mamma, ha dichiarato: «Vaccinerò il mio bimbo quanto prima».

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