I migranti sulle navi italiane "Ma saranno portati a Malta"

I migranti sulle navi italiane Ma saranno portati a Malta
14 Luglio Lug 2018 14 luglio 2018

Dopo lo scontro con Malta intervengono le navi militari italiane. Salvini a Conte: "Scortare clandestini in acque maltesi o libiche"

Dopo lo scontro tra Italia e Malta, il barcone di legno con a bordo 450 migranti ha passato la notte in mare, in acque italiane a largo di Lampedusa. Ma per evitare una tragedia, questa mattina sono intervenute le navi militari italiane che hanno svuotato la carretta del mare a rischio naufragio.

Così 260 persone sono state trasbordate sul pattugliatore "Monte Sperone" della Guardia di Finanza e gli altri 176 a bordo del pattugliatore "Protector", una delle navi di Frontex. Otto tra bambini e donne - tra cui una in stato di gravidanza - sono state portati a Lampedusa per cure mediche. La donna incinta con la sorella e una mamma molto debilitata con la bambina, sono state trasportate in elisoccorso all'ospedale di Palermo.

L'ipotesi, però, è che le imbarcazioni italiane non portino i migranti nei porti italiani, ma che - come rivela il Corriere - li scortino in acque maltesi. Già ieri, infatti, Matteo Salvini avrebbe confidato ai suoi collaboratori l'idea di mettere Malta davanti alle proprie responsabilità. garantendo però ai disperati cure e assistenza.

E in mattinata il ministro dell'Interno ha chiamato il premier Giuseppe Conte, facendo presente che "occorre un atto di giustizia, rispetto e coraggio per contrastare i trafficanti di esseri umani e stimolare un intervento europeo". Per questo le due navi devono "fare rotta verso Sud con direzione Malta o Libia". "In Italia si arriva solo con mezzi legali", ha ribadito Salvini, "Si nutrono e curano tutti a bordo, mettendo in salvo donne incinte e bambini, ma non si arriva in nessun porto. Non possiamo cedere, la nostra fermezza salverà tante vite e garantirà sicurezza a tutti. Da quando siamo al governo, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, ci sono stati oltre 27mila sbarchi in meno. Se vogliamo mantenere questi risultati positivi, non possiamo mostrare debolezze".

Intanto anche la portavoce di Frontex, Ewa Moncure, dà ragione all'Italian: "La rotta dove portare i migranti trasbordati dal barcone arrivato ieri sera dalla Libia non la decidiamo noi, è un'operazione della Guardia costiera e noi seguiamo il loro comando", ha spiegato, "L'operazione è ancora in corso e le persone bisognose di cure mediche sono state trasferite a Lampedusa. Per il resto è un'operazione italiana e Frontex non può prendere decisioni".

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