"Lui è peggio di Bush", oltre 100mila in strada

Lui è peggio di Bush, oltre 100mila in strada
14 Luglio Lug 2018 14 luglio 2018

Protesta più dura dai tempi dell'Irak. Melania ruba la scena, tycoon impacciato con la regina

Un Paese spaccato in due, non solo per la Brexit. Il «viaggio di lavoro» di Donald Trump a Londra restituisce l'immagine di due mondi separati: da una parte la strada, dall'altra il palazzo. Da una parte l'ufficialità, il protocollo e gli onori riservati al presidente Usa (il dodicesimo a incontrare la regina), dall'altra gli oltre 100mila dimostranti anti-Trump (ma qualcuno dice fossero 250mila, tra cui il leader laburista Jeremy Corbyn) «per le proteste più incredibili della nostra storia». Due mondi che non si sono mai appositamente incontrati, per evitare al leader Usa l'imbarazzo di vedere coi propri occhi come la sua visita sia già entrata negli annali: è la più contestata e controversa di un presidente statunitense in Europa dai tempi della visita di Bush nel 2003, appena pochi mesi dopo l'esplosione della guerra in Irak.

E siccome nulla doveva andare storto, mentre per le strade si urlava «Dump Trump» (Scarica Trump), mentre i Pink Floyd venivano rievocati con il prick (il coglione, ndr) al posto del brick «with no wall», mentre il «pallone gonfiato» Trump volava nei cieli della capitale inglese contro il presidente «sessista e razzista», tutto scorreva liscio (o quasi) tra il Buckinghamshire (dove il presidente si è incontrato con la premier May) e Windsor Castle, alla corte di Sua Maestà Elisabetta II per un tè.

L'unica veramente a suo agio in una giornata difficile per le aspettative e i timori della vigilia è la first lady Melania Trump. Dopo l'abito da principessa giallo indossato la sera prima alla cena di gala al Blenheim Palace, ieri è stata la volta del tributo alla britishness grazie al contributo dell'ex Spice Girl Posh Victoria. Della Beckham ormai stilista internazionale era infatti l'abito a strisce colorate che Melania ha indossato con la sua solita nonchalance e gli immancabili tacchi a spillo Louboutin durante la partita a bocce nella quale si è esibita al Royal Hospital Chelsea, dove ha incontrato bambini e pensionati, accompagnata dal marito della premier inglese Philip May. Sorrisi, un cinque battuto qua e là, Melania è sembrata di ottimo umore e non è poco dopo le diserzioni sospette al G7 in Canada e l'assenza a Singapore per lo storico incontro con il leader nord-coreano Kim Jong-un. Melania non ha voluto perdere l'occasione londinese. E soprattutto il tè con la regina. Impeccabile di nuovo, in tailleur color panna mentre il marito, invece, un po' per indole un po' per scarsa dimestichezza ha appena abbozzato un inchino alla regina e chissà se ha consapevolmente sorvolato sul protocollo. A un certo punto le ha anche dato le spalle, impacciato in una mossa che viene considerata un gesto fortemente maleducato nei confronti di Sua Maestà. Poi è stata la volta del tè. E oggi si vola verso la Scozia, relax e golf, prima del grande incontro con Vladimir Putin. La favola, almeno per Melania, è già finita.

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