Invecchiamento: invertito il processo nei topi

Invecchiamento: invertito il processo nei topi
24 Luglio Lug 2018 24 luglio 2018

I ricercatori dell'Università dell'Alabama son riusciti a invertire i segni dell'invecchiamento nei topi, identificando e disattivando una mutazione genetica responsabile del deperimento fisico

L'invecchiamento potrebbe essere ben presto soltanto un lontano e spiacevole ricordo: niente più rughe, capelli grigi o calvizie. Merito di alcuni test sui topi, che hanno condotto a buoni risultati. I ricercatori dell'UAB - l'Università dell'Alabama a Birmingham - sono riusciti a ridurre proprio quei fastidiosi segni del tempo e, in futuro, i risultati potranno essere impiegati per contrastare inestetismi come le rughe o la perdita dei capelli. Gli esperimenti sono stati eseguiti sui topi usando un antibiotico noto per accelerare l'invecchiamento dei mitocondri.

Gli scienziati hanno diluito il farmaco, denominato doxiciclina, nel cibo e nell'acqua degli animali per indurre il processo d'invecchiamento. Dopo un periodo di somministrazione durato quattro settimane, i topi hanno sviluppato peli grigi, hanno cominciato a perdere il manto e a deambulare più lentamente. Dopo 4-8 settimane, infine, sono comparse rughe cutanee. Partendo da questi effetti, è stata poi notata un'inversione del processo di peggioramento fisico, sospendendo la somministrazione del medicinale. Keshav Singh, professore di genetica nella scuola di medicina dell'UAB, ha dichiarato: "A nostra conoscenza, questa osservazione non ha precedenti. Questo modello sui topi dovrebbe fornire un'opportunità senza precedenti per lo sviluppo di farmaci preventivi e terapeutici per aumentare le funzioni mitocondriali, per il trattamento di patologie correlate all'invecchiamento della pelle e dei capelli e di altre malattie umane in cui la disfunzione mitocondriale gioca un ruolo importante."

Sempre secondo il dottor Singh, poter riportare i capelli al colore originale e fermare la comparsa delle rughe è sorprendente. Questa ricerca induce a riflettere sul ruolo che hanno i mitocondri nel processo di invecchiamento e, dunque, serviranno ulteriori studi affinché si possa passare dai topi agli esseri umani. Ricordiamo, infine, come una disfunzione di quel tipo possa causare anche malattie legate all'età, come quelle cardiovascolari, nonché il cancro.

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