L'ansia è ereditaria: arriva dai genitori ansiosi

L'ansia è ereditaria: arriva dai genitori ansiosi
31 Luglio Lug 2018 14 giorni fa

Uno studio americano dell'Università del Wisconsin ha preso in esame le strutture cerebrali di alcune scimmie: dall'analisi è emerso come l'ansia possa essere ereditaria

L'ansia, quel fastidioso malessere che affligge molte persone in tutto il mondo, si è scoperto essere ereditaria. Un nuovo studio, condotto dall'Università del Wisconsin su famiglie di scimmie Rhesus, ha identificato almeno un circuito cerebrale ereditario, che svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo del disturbo psicologico. Si è scoperto che sia i genitori ansiosi che i loro figli condividevano connessioni nel loro cervello, che generano una risposta di paura e innescano la preoccupazione. Uno dei fattori di rischio, responsabile dell'insorgenza futura dell'ansia, è ciò che gli scienziati definiscono come "temperamento ansioso" nel bambino. Chi presenta questo fattore tende a essere debilitante, timido, prova paura e persino nausea all'idea di trascorrere una giornata scolastica. Circa la metà dei bambini, come spiega il dottor Andrew Fox, "svilupperà disturbi d'ansia e depressivi più avanti nella vita."

Nelle immagini del cervello delle scimmie giovani, sviluppate tramite FMRI - la risonanza magnetica funzionale - il team di scienziati ha visto come i primati ansiosi avessero lo stesso tipo di iperconnettività tra le regioni del loro cervello presenti nei loro genitori. Il dottor Fox e la sua equipe credono che la timidezza paralizzante e i "temperamenti ansiosi" delle scimmie sono ereditati dai genitori per il 30% dei casi. Inoltre, Fox spiega quanto le interazioni tra il genitore e il figlio possano avere un ruolo nello sviluppo del disturbo: "a causa della natura di questo albero genealogico, è improbabile che questa porzione di ansia sia dovuta alle interazioni genitore-figlio, anche se sono certo che questo ha un ruolo nell'ansia". Dunque, lo studio evidenzia che nei primati un circuito cerebrale coinvolto nello sviluppo dell'ansia in età infantile è passato parzialmente dal genitore al figlio. Infine, l'esperto sottolinea come questo sia un passo importante per intervenire con misure mirate per sconfiggere il malessere: "Il nostro studiodimostra in modo abbastanza sicuro che questo particolare circuito svolge un ruolo significativo nello sviluppo delle ansie della prima infanzia: ciò potrebbe aiutarci a sviluppare nuove strategie per aiutare le persone a superare le ansie, intervendo prima nella vita, prima che i bambini sviluppino simili disturbi."

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