La prima mappa completa delle cellule del cervello

La prima mappa completa delle cellule del cervello
3 Agosto Ago 2018 03 agosto 2018

Il cervello è forse meno misterioso dopo una ricerca condotta dall'università di Edimburgo

Cervello: la prima mappa completa per conoscere le connessioni tra cellule è ormai realtà. Si potrà conoscere l’organizzazione tra oltre un miliardo di punti di contatto, conosciuti come sinapsi, che permettono la comunicazione tra i neuroni, trasmettendone i segnali.

La mappa, chiamata sinaptoma, utilizza i dati studiati sui topi e potrà aiutare gli scienziati a comprendere meglio il funzionamento del cervello umano, cercando di comprendere lo sviluppo di alcune malattie ancora misteriose come autismo e schizofrenia. Patologie in cui appunto le sinapsi non funzionano in modo corretto.

Il merito di questa scoperta è del gruppo di ricercatori scozzesi dell’Università di Edimburgo, guidati da Seth Grant e i risultati sono stati resi pubblici sulla rivista Neuron. Lo studio si è basato su topi geneticamente modificati dove, nella mappa creata tutte le sinapsi assumono colori fluorescenti. In questo modo si possono vedere immagini alterate nei topi affetti da queste malattie.

Le tecniche utilizzate sono state l’imaging molecolare e l’intelligenza artificiale, che hanno permesso di colorare le sinapsi, rendendole così maggiormente visibili agli scienziati.

Gruppi diversi di sinapsi risultavano attivi a seconda delle funzioni svolte dai topi, come mangiare, correre, dormire. Le diversità di sinapsi che sono state evidenziate, potrebbero anche spiegare alcuni problemi di memoria. Nei topi schizofrenici o autistici la mappa risulta alterata e le informazioni tra cellule non sono state trasmesse in modo corretto.

“Ci sono più sinapsi nel cervello umano che stelle nella galassia” ha rivelato Seth Grant del Center for Clinical Brain Sciences. “Il cervello è l’oggetto più complesso che conosciamo e comprendere le sue connessioni a questo livello rappresenta un importante passo in avanti per svelare i suoi misteri. Nel creare la prima mappa di questo tipo, siamo rimasti colpiti dalla diversità delle sinapsi e dagli schemi squisiti che formano. Questa mappa apre una vasta gamma di nuove strade di ricerca che dovrebbero trasformare la nostra comprensione del comportamento e delle malattie del cervello".

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