Carige: risoluzione in vista? Per Moody's ipotesi concreta

Carige: risoluzione in vista? Per Moody's ipotesi concreta
8 Agosto Ago 2018 9 giorni fa

L'agenzia boccia il rating: è ad alto rischio

Moody's ventila l'orizzonte peggiore per Carige: la risoluzione che porterebbe dritto alla applicazione della normativa del bail in. L'agenzia di rating ha annunciato infatti la bocciatura del giudizio sul debito dell'istituto genovese a Caa2 (da Caa1), che significa che i finanziamenti e le eventuali emissioni sono a rischio considerevole ed estremamente speculativi. Non solo. Moody's ha avvisato il gruppo guidato da Paolo Fiorentino che il giudizio sul debito potrebbe essere sottoposto a ulteriori revisioni al ribasso. E sotto i livelli attuali (CA e C) si parla di rischio di perdita del capitale. La bocciatura è motivata dall'agenzia americana con le tensioni nella gestione della banca emerse nell'ultimo mese e che, a giudizio di Moody's, «impediscono all'istituto finanziario l'effettiva ristrutturazione». Nell'ultimo mese si sono contate cinque dimissioni dal board, comprese quelle del vice presidente Giuseppe Tesauro e del vice Vittorio Malacalza (che di Carige è azionista di riferimento con il 20,6% del capitale), per contrasti con la gestione ritenuta monocentrica di Fiorentino. A giudizio dell'agenzia, «questi sviluppi evidenziano l'incertezza sulla capacità della banca di procedere con la ristrutturazione, effettuare le cessioni, rafforzare il capitale, emettere bond e procedere con una vendita o una fusione». Senza considerare il mancato raggiungimento del capitale (Total Capital Ratio) richiesto da Francoforte: a giugno infatti si attesta all'11,9% rispetto al requisito minimo previsto al 13,125%. In questo contesto Moody's parla apertamente di «rischio che la banca sia soggetta alla risoluzione in seguito al rigetto del piano di conservazione del capitale da parte della Banca Centrale Europea». Se Carige non riuscisse a farsi approvare il piano di conservazione del capitale, da presentare a Francoforte entro novembre, «si ridurrebbero le possibilità del gruppo di proseguire da solo e sarebbe più probabile la via della risoluzione». Il report è stato pubblicato a mercato chiuso proprio nella giornata in cui il board dell'istituto ligure si riuniva per approvare la risposta alla lettera di richiamo della Vigilanza.

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