Così taglieranno le pensioni

Così taglieranno le pensioni
8 Agosto Ago 2018 08 agosto 2018

Presentato il piano per le sforbiciate agli assegni. Nel mirino chi ha un reddito complessivo sopra gli 80mila euro lordi

Prende sempre più forma il piano del governo per tagliare le pensioni. I gialloverdi hanno presentato il testo alle Camere che prevede un ricalcolo degli assegni sopra i 4mila euro. Secondo quanto riporta il Sole24 Ore, la proposta gialloverde prevede una sforbiciata agli assegni più alti per portare le minime a 780 euro mensili. Il testo è composto da sei articoli e porta la firma dei capigruppo di M5s e Lega a Montecitorio, Francesco D'Uva e Riccardo Molinari.


Le nuove pensioni dal 2019

Il sistema che verrà applicato per i tagli consiste nella moltiplicazione della quiescenza maturata con il retributivo per il rapporto tra il coefficiente di trasformazione che corrisponde di fatto all'età dell'assicurato al momento dell'uscita del lavoro per il coefficiente di trasformazione che invece corrisponde all'età prevista per il pensionamento di vecchiaia. Questo di fatto sarà il metodo con cui dovranno fare i conti i pensionati sul proprio assegno a partire dal 2019. Per chi lascia il lavoro nel corso dell'anno che verrà il calcolo del rateo sarà basato su questi nuovi parametri.


Il nuovo calcolo dell'assegno

Per chi invece già percepisce una pensione, le regole sono diverse. L'anno spartiaqcue è il 1996: due sistemi di calcolo diversi per chi è andato in pensione prima o dopo questa data. Se il pensionato ha lasciato il lavoro prima del gennaio 1996 allora per il calcolo dell'importo verranno utilizzati i vecchi coefficienti. Per chi ha lasciato il lavoro dopo il gennio 1996 il calcolo sarà basato su una nuova tavola di parametri. Secondo quanto sostenuto dai gialloverdi il nuovo regime per il calcolo degli assegni dovrebbe portare ad un abbassamento delle spese previdenziali di circa 500 milioni all'anno.

Ecco chi rischia la sforbiciata (e i paletti)

Per il ricalcolo degli assegni sarà preso in considerazione il reddito pensionistico complessivo lordo sopra gli 80mila euro per coloro che percepiscono più pensioni. Per i tagli saranno inserite due clausole: non si potrà scendere sotto la quota degli 80mila euro lordi annui e per chi va in pensione con meno di 57 anni non verrà usato il coefficiente di trasformazione inferiore all'età in cui si lascia. La platea interessata, come riporta ilSole 24 Ore, è di circa 75mila assegni che corrispondono a circa 100mila pensionati. I tagli potrebbero portare, secondo le stime di Lega e M5s, a 300 e 600 milioni di risparmi. Sembra tramontata a proposta del Carroccio che prevedeva un contributo di solidarietà triennale sugli assegni da 2000 euro lordi fino a quelli più alti. Il provvedimento dovrebbe essere calendarizzato nel mese di settemnbre. La sforbiciata è ormai alle porte...

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