Milano, l'annuncio sul treno: ​"Zingari scendete, avete rotto"

Milano, l'annuncio sul treno: ​Zingari scendete, avete rotto
8 Agosto Ago 2018 08 agosto 2018

Lo strano appello dall'altoparlante sul convoglio Milano-Mantova. Trenord apre un'inchiesta

"I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori. Scendete perché avete rotto e nemmeno agli zingari".

Questo è una parte dell'annuncio che una voce femminile ha diffuso martedì 7 luglio, intorno alle 12.50, su un treno di Trenord della linea Milano-Mantova. A raccontare l'episodio curioso è stato per primo un pendolare. E dopo poco i social si sono riempiti di testimonianze e tutte si somigliano. I viaggiatori del treno regionale 2653 raccontano di aver sentito una voce all'altoparlante che ad un certo punto ha pronunciato poche ma semplici parole: "I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori. Scendete perché avete rotto. E nemmeno agli zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i coglioni".

Il messaggio è forte e chiaro e ha sollevato qualche polemica. Alcuni viaggiatori, infatti, oltre ad aver denunciato sui social l'accaduto hanno contattato via mail l'azienda che gestisce i convogli. A sua volta, Trenord ha spiegato di aver avviato un'inchiesta interna per capire cosa sia successo. "Il dispositivo da cui si lanciano quel tipo di avvisi - spiega in una nota - non è in cabina e, attraverso una manomissione, può essere accessibile anche ai passeggeri".

Trenord, quindi, definisce "grave e inqualificabile" quanto è stato riportato dai passeggeri a bordo del treno Milano-Mantova. "Ringraziamo il cliente per la pronta segnalazione - conclude la nota -. Quanto riportato è grave e inqualificabile. Abbiamo prontamente avviato inchiesta interna ad esito della quale adotteremo i provvedimenti necessari".

Ora, dai primi accertamenti, sembrerebbe esclusa l'ipotesi di una manomissione del dispositivo da cui vengono diffuse le comunicazioni sui convogli. Più probabile, invece, che a pronunciare quella parole sia stata proprio una dipendente del gruppo ferroviario. La capotreno sembra essere già stata individuata e ora rischia un provvedimento, dalla sospensione fino al possibile licenziamento.

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