Pagare un film ai migranti serve a ripulire anche il karma

Pagare un film ai migranti serve a ripulire anche il karma
8 Agosto Ago 2018 6 giorni fa

Un biglietto del cinema "che aiuta chi lo compra a ripulire il proprio karma". Anche così si può indirizzare la sorte nella vita e dopo la morte

Un biglietto del cinema «che aiuta chi lo compra a ripulire il proprio karma». Anche così si può indirizzare la sorte nella vita e dopo la morte. Arriva il «karmaticket», un posto in platea destinato a migranti e richiedenti asilo sulle seggiole «accoglienti» del cinema Beltrade, una delle realtà più stravanganti quanto a proposte d'essai.

Il biglietto che inluenza il Dharma e quindi garantisce rinascite positive nella vita che verrà funziona così: «Chi va al cinema - si legge nel profilo Facebook del Beltrade - può acquistare oltre a un biglietto per se stesso anche un biglietto a prezzo ultra ridotto per un migrante o un richiedente asilo». Chi vuole aderire all'iniziativa può abbinare al biglietto per gustarsi la pellicola scelta un tagliando a soli tre euro che sarà donato agli studenti della Rete Scuole Senza Permesso, un network di scuole di italiano per immigrati basate sul volontariato, oppure a ospiti dei centri di accoglienza del quartiere. «Il cinema è più bello quando parla tutte le lingue del mondo», spiegano su Facebook quelli del Beltrade, che spesso proiettano pellicole nell'idioma originale e si sono ispirati per il karmaticket al Kino Moviemento del quartiere berlinese multietnico di Kreuzberg. E chi compra un biglietto «purificatore» se ne vede regalare un altro dal cinema. Entusiasti i commenti dei frequentatori del Beltrade, con un migliaio di like che plaudono alla «splendida iniziativa». A chi fa notare sul social network che dovrebbero essere dedicati dei biglietti analoghi anche agli italiani in difficoltà, dal cinema rispondono: «Questa è un'iniziativa che serve soprattutto all'integrazione. Tranquillo, che bianchi, rossi e gialli in difficoltà entrano tranquillamente al Beltrade, pagando pochissimo o proprio niente».

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