New York regola Airbnb: da adesso dati precisi su chi affitta in cittá

New York regola Airbnb: da adesso dati precisi su chi affitta in cittá
9 Agosto Ago 2018 7 giorni fa

New York ha votato un nuovo progetto di legge per regolarizzare Airbnb: da adesso dovrá consegnare nomi e indirizzi di chi affitta immobili in cittá. Prossimo passo Uber.

Il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha firmato una nuova normativa per regolare la capillare presenza di Airbnb nella Grande Mela. La legge andrá in vigore da febbraio 2019 e prevede anche sanzioni monetarie a partire da 1500 dollari per chi non la rispetta. Il progetto di legge, siglato dal sindaco di New York e votato all’unanimitá dal Consiglio comunale, mira a stabilire nuovi e piú stringenti obblighi sia per la compagnia Airbnb che per gli affittuari. L’obiettivo é frenare la crisi immobiliare e la proliferazione di attivitá illegali all’interno del mercato degli immobili newyorkese.

Niente piú affitti lampo per i proprietari degli appartamenti newyorkesi. Con la nuova legge infatti non si potrá piú affittare tramite Airbnb un intero immobile per soggiorni inferiori ai 30 giorni. Una manovra necessaria per salvaguardare il mercato immobiliare della cittá. Per il Consiglio comunale, infatti, la legge eviterebbe che immobili utili ad affittuari residenti vengano occupati esclusivamente come soggiorni vacanze con profumati guadagni da parte dei locatori. Secondo la nuova normativa inoltre, Airbnb dovrá adesso fornire dettagli precisi su locatori e appartamenti, durata dei soggiorni, costi di affitto e tipologia di alloggio.

La reazione di Airbnb alla decisione di New York é inequivocabile. La compagnia di San Francisco ha bollato la mossa del sindaco de Blasio e del consiglio comunale come una manovra fatta per tutelare gli interessi della lobby alberghiera. “Siamo delusi dal fatto che de Blasio abbia deciso di siglare un progetto di legge sostenuto dall’industria alberghiera anziché difendere i bisogni della classe media”, ha detto Airbnb. La compagnia di sharing economy ha infatti dichiarato che l’Hotel Trades Council, potente sindacato alle spalle dell’industria alberghiera newyorkese, sarebbe sostenuto da membri influenti del consiglio comunale.

New York si schiera contro le nuove forme di sharing economy ormai integrate nel tessuto sociale e nelle pratiche quotidiane della cittá. Atteso é anche il voto sulla stretta all’emissioni delle licenze per Uber, altra compagnia di new economy finita nel mirino dell’establishment. Dal canto suo anche l’Europa sta tentando di stabilire dei contorni per definire il fenomeno. É fissata per la fine del mese la scadenza data dall’Ue ad Airbnb per correggere alcune clausole contrattuali, ed allinearsi alle norme europee in un’ottica di maggiore trasparenza. Se Airbnb non rispetterá i termini dell’aut-aut europeo, saranno avviate sanzioni pecuniare da parte degli Stati membri dell’Ue.

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