Altolà dei vescovi a Maduro dopo l'attentato: "Fermi la repressione"

Altolà dei vescovi a Maduro dopo l'attentato: Fermi la repressione
10 Agosto Ago 2018 10 agosto 2018

In Venezuela i vescovi chiedono a Maduro di bloccare le sue risposte repressive dopo il presunto tentativo di assassinio subito

I vescovi venezuelani chiedono la fine della repressione dopo il "presunto attacco" contro il presidente Maduro. Consapevoli del momento critico del paese sudamericano e tenendo conto in particolare della situazione creata dal presunto tentativo di assassinio di Nicolàs Maduro lo scorso 4 agosto, la Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale del Venezuela ha espresso le sue dure riflessioni.

I vescovi, da Caracas, replicano alla giustizia sommaria che Maduro ha chiesto (per individuare celermente chi ha organizzato ed eseguito l’attentato nei suoi confronti) invitando ad indagare correttamente sui reati, perché per determinare le responsabilità e la conseguente colpevolezza devono essere seguiti i canali propri dei procedimenti penali avviati dalle corti competenti.

La richiesta è arrivata attraverso un comunicato del 9 agosto 2018, intitolato "Nadie puede ser privado de la dignidad", a firma di monsignor Roberto Lückert, arcivescovo emerito di Coro e presidente della Commissione Giustizia e Pace, e del suo vice Saul Ron Braasch.

Per scongiurare detenzioni arbitrarie, trattamenti crudeli o disumani, torture e sparizioni forzate, minacce contro l'integrità fisica e mentale dei cittadini i vescovi chiedono il rispetto della magistratura e delle sue prerogative previste dall’attuale Costituzione Bolivariana e il rispetto effettivo dei diritti umani, indagando sui funzionari amministrativi che violano questi diritti.

I vescovi venezuelani (che rappresentano 25 diocesi, 9 arcidiocesi, 3 vicariati apostolici, un Ordinariato militare e i fedeli dei riti greco-melkita e siro-malabarese) sollecitano il governo nazionale a cessare la repressione violenta contro i cittadini, azioni che si aggiungono alle gravi situazioni di crisi, di insicurezza e di squilibrio sociale che il paese sta vivendo.

I vescovi del Venezuela invitano tutti i gruppi e i difensori dei diritti umani a denunciare le violazioni dei diritti umani di cui vengono a conoscenza e segnalare ogni atto delle istituzioni governative che violano le regole del giusto processo.

La Chiesa cattolica in Venezuela ha circa 25 milioni di fedeli, che rappresentano più del 90% della popolazione.

Negli ultimi mesi varie volte i vescovi sono intervenuti per criticare Maduro e far riflettere il mondo sulle condizioni disastrose che i venezuelani si trovano ad affontare.

Nei giorni scorsi lo stesso Maduro ha riconosciuto il fallimento della politica chavista.

Il Venezuela, nonostante la sua enorme ricchezza di risorse, sta attraversando una grave crisi economica, politica e sociale, che ha causato una conseguente scarsità di alimenti e medicinali di base, una scarsa fornitura di servizi pubblici e un'inflazione ormai fuori controllo.

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