Inizia la Premier e Mourinho è già a rischio

Inizia la Premier e Mourinho è già a rischio
10 Agosto Ago 2018 10 agosto 2018

Pochi rinforzi e tante polemiche, lo Special One quotato per l'esonero. E gli altri spendono

Deluso, persino frustrato. Un tempo lontano si definiva Special One. Più recentemente, the Lucky One. Oggi appare rassegnato ad una inevitabile scontentezza. Come se la terza stagione nello stesso club rappresentasse una sorta di gabbia dorata (o incantesimo nefasto) per José Mourinho. Questa sera il suo Manchester United inaugura la Premier League contro il Leicester. Quasi una liberazione, dopo un'estate di urticante attesa. Delusa anche nell'ultima giornata di mercato, dopo aver aspettato invano quei rinforzi richiesti prima, agognati poi. Aveva sperato in una stella per reparto, si è dovuto accontentare del brasiliano Fred, arrivato dallo Shakhtar per 59 milioni, e del terzino destro del Porto, Diogo Dalot. Due innesti che non potranno colmare il distacco dai rivali del City. Anche così si spiega il nervosismo che ha accompagnato le ultime settimane di Mou. Colpa soprattuto di un mercato insoddisfacente, che lo ha portato a polemizzare con tutti, fino all'affondo diretto ai suoi dirigenti. Un vero e proprio scontro che ha spinto i bookmakers locali ad abbattere le quote di un suo possibile esonero a breve.

Schietto, provocatorio: «Avevo chiesto altri due giocatori, ma non penso che arriveranno», aveva detto. Buon profeta, perché non è arrivato il colpo in extremis (Maguire), nonostante le dirette rivali non abbiano di certo badato a risparmiare. In Inghilterra è stata un'altra estate anti-austerity: i 20 club della Premier League hanno fatto registrare un saldo passivo complessivo superiore ai 900 milioni di euro. Solo due club (Watford e Newcastle) hanno chiuso in attivo. Se il Tottenham è rimasto in parità, sostanzialmente senza operazione in entrata o uscita, è il Liverpool ad aver accumulato il rosso più evidente, -170 milioni che Klopp ha speso per Naby Keita, Allison, Fabinho e Shaqiri. Il Manchester City (unico squillo per Mahrez) resta davanti a tutti. Tra le inseguitrici c'è anche il Chelsea di Sarri che è stato accolto con tre nuovi arrivi: la forzata cessione di Courtois è stata fronteggiata con l'acquisto più costoso dell'estate, Kepa (80 milioni), poi Jorginho dal Napoli e l'ex Inter e Real Madrid Mateo Kovacic. Per un salgo negativo finale che supera i 100 milioni.

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