Legionella: l'origine si cerca negli impianti industriali di aria condizionata

10 Agosto Ago 2018 10 agosto 2018

Assolto l'acquedotto, a Bresso ora il colpevole sembrano essere le torri di raffreddamento degli impianti dell'aria condizionata. Non quelli casalinghi, ma quelli centralizzati dei grandi edifici: centri commerciali, uffici, industrie.

Come ha annunciato l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, «i primi risultati degli esami colturali dei campioni prelevati indicano una percentuale molto bassa, pari a circa il 13 per cento, di alloggi risultati positivi alla legionelle. Questo tenderebbe a far escludere l'ipotesi che il batterio sia annidato» nella rete idrica. Piuttosto l'attenzione degli esperti e della task force coordinata dal sindaco Simone Cairo si concentra sulle apparecchiature del tipo - in gergo tecnico - «torri di raffreddamento a umido e condensatori evaporativi» degli impianti di condizionamento. Si tratta di macchinari simili ai motori esterni dei condizionatori domestici, ma molto più grandi. Spesso si trovano sui tetti degli edifici industriali. Usano come refrigerante l'acqua, che quindi si riscalda e raggiunge la temperatura (25-55 gradi) favorevole per il proliferare della legionella. Se non vengono controllati regolarmente, sviluppano un vapore acqueo contaminato che si sprigiona e veicola il contagio. Chi si è ammalato non l'avrebbe inalato all'interno dei palazzi con gli impianti infestati, ma nell'aria all'esterno. Va da sé che questa «nube», se sarà confermato che è l'origine dell'emergenza, si è potuta propagare anche nelle aree limitrofe a Bresso. Gli impianti in questione sono diverse decine e il Comune ha avviato un censimento. Un'ordinanza obbliga i proprietari a dichiararne l'esistenza. È stata anche sorvolata la cittadina per scattare le foto delle torri. Sono partiti i campionamenti e poi ci saranno la manutenzione e, se necessario, la bonifica. Ieri sera l'Amministrazione ha incontrato i cittadini per le nuove indicazioni. Il numero dei casi è fermo a 52, le vittime sono quattro. Da alcuni giorni non si registrano nuovi contagi.

CBas

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