Londra, 16enne stuprata su bus in pieno giorno: è caccia all’uomo

Londra, 16enne stuprata su bus in pieno giorno: è caccia all’uomo
11 Agosto Ago 2018 11 agosto 2018

L’aggressione è avvenuta in pieno giorno: grazie ai filmati di sorveglianza sul bus è stato individuato il responsbile, caccia all’uomo a Londra

Orribile episodio di violenza avvenuto a Londra, subìto da due ragazze di 16 anni che non dimenticheranno facilmente la brutta esperienza.

Stando alle ricostruzioni, le due giovani sono salite sull’autobus della linea 358 intorno alle 10:30 del mattino, andando a sedersi in un posto con tre sedute disponibili. Poche fermate più avanti, tuttavia, sarebbe salito un giovane di circa 20 anni che avrebbe preso posto a fianco a loro, cominciando da subito ad infastidirle.

Il molestatore, infatti, ha immediatamente tentato un approccio nei confronti delle sue vittime, rivolgendo loro parole degradanti ed apprezzamenti volgari. Le ragazze, naturalmente, hanno tentato di allontanarsi, chiedendo allo sconosciuto di spostarsi e di lasciarle passare, ma la loro richiesta non è stata ascoltata. Il 20enne non solo non si è mosso da dove si trovava, impedendo loro di passare, ma le ha addirittura aggredite, abusando sessualmente di una delle due, mentre impediva all’altra di chiamare aiuto.

Terminata la corsa del bus, pur essendo sconvolte, le 16enni si sono recate ad una stazione di polizia per denunciare il fatto, fornendo alle forze dell’ordine la prima descrizione del loro assalitore. Gli inquirenti, che hanno subito dato il via alle indagini, si sono inoltre serviti dei filmati delle telecamere di sicurezza poste all’interno del mezzo di trasporto per verificare la versione delle adolescenti ed individuare il soggetto in questione.

Si tratta di un giovane bianco, alto all’incirca 1,75m, con occhi e capelli castani. Il giorno dell’aggressione indossava una tuta grigia e scarpe sportive bianche. Proprio in questi giorni la polizia di Londra sta diramando questo identikit, correlato di immagini ricavate dal video di sorveglianza, nel tentativo di rintracciare l’aggressore. Sono stati inoltre messi a disposizione numeri di telefono ed indirizzi di account Twitter o di siti internet dove è possibile contattare le autorità per eventuali segnalazioni, anche anonime.

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