Manager francese stuprata in un hotel di lusso a Capri

Manager francese  stuprata  in un hotel di lusso a Capri
11 Agosto Ago 2018 11 agosto 2018

La donna, 33 anni, abusata dopo essere stata drogata con un drink. Caccia a un uomo d'affari americano

Da isola dell'amore a isola dello stupro. Una violenza consumata a Capri, non da un balordo in un angolo buio, ma da un uomo di affari americano in una lussuosa suite di uno degli hotel più eleganti della zona.

La vittima - la cui versione necessita ancora di molte verifiche - è anch'essa una manager: francese, 33enne, in vacanza nel nostro Paese. Un contesto sociale di alto profilo, che ricorda l'ambiente patinato di certi film a base di glamour, soldi e droga. Ed è proprio la droga ad avere un ruolo-chiave in questa storia: la donna sarebbe infatti stata resa incapace di reagire agli abusi per effetto della «polverina dello stupro» diluita in un drink. I sospetti si concentrano su un facoltoso cittadino statunitense, anche lui a Capri in villeggiatura. Di lui si sono perse le tracce. Forse è già tornato negli Usa. Dopo la denuncia è scattato il protocollo previsto per i casi di violenza sessuale e nell'inchiesta sono impegnati carabinieri e polizia che negli ultimi giorni hanno acquisito le immagini dal sistema di videosorveglianza interno e esterno dell'hotel, dalle quali - spiegano gli inquirenti - «emerge con chiarezza che la donna al momento dell'ingresso nell'hotel era a stento in grado di camminare»; barcollava, al termine di una nottata in compagnia di amici, in cui si era bevuto e fumato molto «determinando un elevato stato di alterazione psicofisica». Un «disagio» che il successivo «cocktail dello stupro» fatto ingerire alla donna avrebbe trasformato in una forma di «totale passività rispetto agli abusi». La sensazione è che nella vicenda ancora molto resti da chiarire. Ma trovare riscontri in situazioni simili è impresa ardua. Così come trasformare gli indizi in prove.

La storia inizia qualche giorno prima della violenza. In vacanza a Capri con un'amica, la 33enne aveva affittato un appartamento come faceva ogni anno. «Un guasto all'impianto di aria condizionata - riferisce il sito sorrentopress - ha però spinto le amiche ad accettare l'ospitalità di un conoscente: un turista americano che alloggia in una suite».

Il terzetto trascorre così la notte insieme nella suite dell'americano. Cosa succedere in quelle ore? Stando alla denuncia, il turista statunitense ha approfittato della condizione di incoscienza di una delle sue ospiti per abusare di lei. «Io non ero consenziente e non ho mai assecondato le avances di quell'uomo - ha fatto mettere a verbale la francese firmando la denuncia -. Sono convinta di essere stata drogata a mia insaputa».

Poche ore dopo aver firmato la denuncia, la donna ha lasciato l'isola, scegliendo altre mete per le sue vacanze. Una prosecuzione di villeggiatura che qualcuno giudica «anomala» per la vittima di una violenza tanto orribile come lo stupro. Intanto le indagini proseguono e la Procura di Napoli ha stabilito un contatto con la vittima, concordando anche una audizione protetta per i prossimi giorni. Contatti anche con l'altra donna, l'amica della manager, la cui testimonianza sarà decisiva.

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