"Mostrai la mia gamba per convincere i No vax"

Mostrai  la mia gamba per convincere i No vax
11 Agosto Ago 2018 4 giorni fa

di Carlo Borsani*

Caro direttore,

anni fa, quand'ero assessore regionale alla Sanità della Regione Lombardia, ricevetti un'associazione di genitori che mi chiesero di eliminare le vaccinazioni: non dissi nulla, mi alzai dalla poltrona, girai intorno alla scrivania e mi posi di fronte a loro. Alzai poi il pantalone della mia gamba destra che mostrai nella sua magrezza ed insufficiente muscolatura dovute agli esiti di una poliomelite avuta nel 1949 a 4 anni. Non ci fu più bisogno di parlare, si alzarono ci salutammo cortesemente e li accompagnai alla porta. Poco tempo dopo il 1949 venne scoperto il Sebin e grazie a quel vaccino oggi, come afferma l'Organizzazione mondiale della sanità, la poliomelite è quasi completamente scomparsa nel mondo. Perché Le scrivo tutto ciò? Perché mi auguro che i partiti presenti in Regione ed in particolare quelli del centrodestra, usino il cervello e la volontà politica per sollecitare l'assessorato alla Sanità ad emettere un'ordinanza per l'obbligatorietà delle vaccinazioni. La politica non deve intromettersi nella gestione della scienza se non per la parte che riguarda il finanziamento per la sua ricerca, che è ancora basso, ed è utile per tutti i cittadini. La politica è una visione della società e per realizzarla nel modo più perfettibile umanamente deve anche educare e fare scelte (con priorità) che possono anche non essere condivise da una parte della popolazione. Ma se la politica si limita ad accettare supinamente ed addirittura ampliare ancor più gli umori dei singoli allora muore e rimane solo l'anarchia inconcludente e dannosa per tutti gli uomini.

*ex assessore alla Sanità della Regione Lombardia

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