Utero in affitto, lo spot vietato tra i filmati web per bambini

Utero in affitto, lo spot vietato tra i filmati web per bambini
Sostieni il progetto Conflitti da non dimenticare su Gli Occhi della Guerra
11 Agosto Ago 2018 11 agosto 2018

Quanto vale una vita? Per la BioTex fanno 49mila e 900 euro, non si sa se Iva compresa. Lo spot della società Usa promette il pacchetto completo della maternità surrogata per Vip. Una pratica che, in teoria, in Italia è vietata dalla legge. Ma secondo la denuncia dell'associazione Loro prima di Noi, che si propone di tutelare i diritti dei bambini mettendoli «prima» dei desideri degli adulti, «evidentemente non esiste legge e si fa quel che si vuole».

La polemica sui social scoppia proprio nel giorno in cui il vicepremier Matteo Salvini dice che bisogna tornare alle parole mamma e papà sui documenti, suscitando un vespaio tra le associazioni omosessuali e il Pd. Ma la segnalazione sulla pagina Facebook di una mamma racconta un altro obbrobrio. Lo spot (vietato) è spuntato su Youtube mentre la donna guardava su internet una puntata di Masha e Orso, cartone animato russo diventato famosissimo e trasmesso su Rai Yoyo. «La mamma si chiede, e anche noi ce lo chiediamo, come sia possibile ciò, dato che in Italia è proibita la pubblicità della maternità surrogata», dice il post di denuncia. La risposta? «Esiste una sola legge, quella del business - dicono dall'associazione Loro prima di noi -: se va bene al business, allora è anche etica, morale e permessa. In nome del business e del liberismo sfrenato l'occidente ha distrutto tutti i suoi valori morali. Non resta che il vuoto, il nulla, una civiltà morente, il cui ultimo atto sarà mercificare la vita umana e distruggere la genitorialità».

Il tema è quello del riconoscimento dei figli di coppie gay concepiti all'estero con la maternità surrogata. Sempre più sindaci di centrodestra - l'ultimo è quello di Sesto San Giovanni - non vogliono riconoscere all'anagrafe i bambini concepiti all'estero con pratiche vietate in Italia, come l'utero in affitto. Contrari associazioni gay, M5s e soprattutto Pd - che sul riconoscimento delle coppie gay mise il voto di fiducia (per la prima volta in assoluto su un tema etico) - che invece spingono sul riconoscimento - bypassando la legge - sulla scia di quello che è successo a Milano con Beppe Sala e nella Torino grillina con Chiara Appendino. Piccola curiosità: la beneficiaria, guarda caso, era un'esponente Pd.

Commenti

Commenta anche tu