Centrale, la "roba" nascosta nelle grate

Centrale, la  roba nascosta nelle grate
12 Agosto Ago 2018 12 agosto 2018

In stazione due arresti e 158 controllati in un'operazione della polizia

Cocaina e marijuana nascoste sotto piazza Duca d'Aosta. Gli ultimi due fermati di fronte alla stazione Centrale avevano celato così parte della droga. Li hanno beccati perché le autorità, soprattutto durante la bella stagione, cercano di tenera alta l'attenzione sugli scali ferroviari e ieri era stato predisposto dal questore Marcello Cardona un servizio svolto all'esterno della stazione Centrale. Un'attività svoltasi nell'ambito dell'operazione «Summer Clean Station» che ha riguardato le dieci principali stazioni ferroviarie nazionali. I controlli, coordinati dal commissariato Garibaldi-Venezia, con il supporto del personale dell'Ufficio prevenzione generale, Digos, Divisione Anticrimine, Ufficio Immigrazione, polizia Scientifica, Reparto Mobile, Guardia di Finanza e polizia locale, hanno portato in cella un marocchino di 27 anni trovato in possesso di 100 grammi di cocaina nel borsello, un 23enne originario del Gambia che custodiva, nascosti sotto le grate di piazzale Duca d'Aosta, 138 grammi di marijuana, 10 di hashish e 2 di cocaina. A Milano la polizia di Stato ha impiegato, tra personale della Questura e del compartimento polizia ferroviaria, 29 pattuglie con 76 poliziotti che hanno controllato 168 persone, i cui 57 cittadini italiani, 9 comunitari e 102 extracomunitari. «Ringrazio la Questura e tutti gli agenti intervenuti nel blitz alla Stazione Centrale - commenta il consigliere regionale Silvia Sardone - che, come al solito, ha evidenziato la presenza di delinquenti e irregolari in questa zona, Purtroppo però un singolo blitz non risolve la situazione. È sotto gli occhi di tutti la quotidianità di degrado che caratterizza la zona della Stazione. Spacciatori stranieri, bivacchi, rifiuti, molte aree in cui turisti e pendolari non si avvicinano giustamente a causa dell'insicurezza. Questi interventi devono essere continuativi per allontanare e fermare i clandestini e gli spacciatori. Purtroppo a Palazzo Marino siede chi è contrario ai blitz e vede nei bivacchi un'espressione positiva dell'accoglienza a tutti i costi che tanto piace a sinistra».

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