Ecco come le gang di stranieri si dividono la città della droga

Ecco come le gang di stranieri si dividono la città della droga
12 Agosto Ago 2018 12 agosto 2018

Dalla marijuana in Centrale in mano ai gambiani, allo shaboo spacciato dai filippini alle Colonne di San Lorenzo. Dall'eroina in mano ai marocchini a Rogoredo, alle droghe sintetiche vendute dai centrafricani in corso Como. Lo spaccio è diventato etnico in città

Dalla marijuana in Centrale in mano ai gambiani, allo shaboo spacciato dai filippini alle Colonne di San Lorenzo. Dall'eroina in mano ai marocchini a Rogoredo, alle droghe sintetiche vendute dai centrafricani in corso Como. Lo spaccio è diventato etnico in città, con ogni comunità straniera che ha preso una parte predominante nello smercio di qualche sostanza stupefacente. L'ingrossarsi dei traffici poi ha permesso lo sviluppo di un mercato più economico, rendendo così il consumo di droga alla portata di tutti. Nel frattempo l'assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato lancia anche un allarme sugli acquisti online: da Linate passano migliaia di pacchi comprati nel nord Europa da privati cittadini.

I ristoranti etnici hanno vissuto il loro momento di gloria, ora tocca agli spacciatori. Anche i venditori di droga infatti si stanno specializzando su base etnica come accaduto con il sushi. E come Paolo Sarpi resta una meta fondamentale per chi vuole mangiare cinese, così diverse zone di Milano si caratterizzano per il tipo di sostanza stupefacente in vendita. A sottolinearlo poco tempo fa anche Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza. I prezzi variano molto a seconda delle zone, ma come ovvio la discriminante principale è la qualità. Meno si paga, più c'è il rischio di comprare erba dei prati, o sostanze da «taglio» più nocive della droga stessa.

Si parte da quelle classiche come corso Como dove i centrafricani hanno preso il sostanziale controllo dello spaccio. Si cedono bustine di coca, mdma, ecstasy e marijuana a prezzi che variano da 15-20 euro, a seconda che si tratti di di cristalli o «erba», fino a 50-80.

Alle Colonne di San Lorenzo si trova di tutto, ma negli ultimi anni si sono affermati anche i filippini con lo shaboo che circola in micro dosi a 7 euro. É una versione delle droghe come le cocaina: oltre a una certa euforia elimina la percezione delle fatica per ore, motivo per il quale si è diffusa a macchia d'olio nelle comunità del Sud Est asiatico o del Sud America spesso impiegate in lavori fisicamente massacranti.

Negli ultimi due anni si sono moltiplicati gli arresti per lo spaccio di questa sostanza anche nella zona di via Padova, Lambrate e Cinisello. In questi casi le manette sono scattate ai polsi anche di cinesi. In quelle zone però il costo al grammo dello shaboo sembra essere più alto, tra i 30 e i 50 euro.

Il piazzale della Stazione Centrale resta uno dei posti più frequentati da chi propone hashish e marijuana. Sono soprattutto i gambiani a gestire il traffico di bustine con un prezzo che mediamente è tra i 10 e i 15 euro al grammo.

Infine l'ultimo arrivato in ordine di tempo che è pure il vero outlet della droga: il bosco di Rogoredo. È il regno dell'eroina a prezzi popolari: dai 2 euro in su c'è una dose pronta per tutti, a tutte le ore. Qui allo smercio al dettaglio ci pensano i marocchini.

La preoccupante tendenza che emerge negli ultimi anni è un allargamento del mercato grazie a versioni economiche di ogni tipo di sostanza. Rogoredo è solo l'ultimo esempio di un fenomeno che ha colpito tutta la città. Probabilmente il massiccio afflusso di prodotto, secondo le analisi dell'Istituto Mario Negri solo dal 2014 al 2017 il consumo di cocaina medio è quasi raddoppiato a Milano, ha permesso di diversificare i prezzi. E forse non è un caso che i dati della Questura in primavera dessero i reati legati allo spaccio di stupefacenti in crescita del 16 per cento rispetto al 2017, mentre crollavano altri classici come le rapine agli uffici postali.

Ma il problema non si limita alla dimensione fisica perchè a quello per strada si aggiunge la vendita online: «Per quanto riguarda lo spaccio online - ha affermato De Corato - quotidianamente giungono all'aeroporto di Linate dal nord Europa decine di spedizioni contenenti piccole dosi di droga, che fanno dell'aeroporto milanese l'hub europeo per lo spaccio via internet. Un altro primato di cui Milano farebbe volentieri a meno». Ma la via degli aeroporti milanesi è la preferita anche dai corrieri di vecchie e nuove mafie, ognuna con i suoi sistemi per passare i controlli. La mafia nigeriana, specializzata nel commercio di eroina, è molto attiva anche grazie al massiccio flusso migratorio degli ultimi anni.

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