Gallipoli, in casa con gli spacciatori a loro insaputa: e si ritrovano sequestrati

Gallipoli, in casa con gli spacciatori a loro insaputa: e si ritrovano sequestrati
12 Agosto Ago 2018 12 agosto 2018

È accaduto a due giovani in vacanza che non sapevano dell'attività di spaccio dei loro coinquilini

Attenti alle persone con cui condividete gli appartamenti in vacanza. Potreste ritrovarvi sequestrati come è accaduto a due ragazzi a Gallipoli. Si tratta di due giovani, uno residente nella provincia di Brindisi ed uno in provincia di Bari, in ferie nel capoluogo salentino, che hanno condiviso inconsapevolmente un appartamento con due giovani spacciatori baresi rispettivamente di 18 e 20 anni. Le vacanze si sono trasformate presto in un incubo. Dopo qualche giorno di convivenza, infatti, i due ragazzi sono stati accusati dai due pusher di aver rubato una borsa contenente della droga. Nonostante le proteste di innocenza, i due sono stati costretti dagli spacciatori a salire a bordo di una Volkswagen Polo alla volta di Bari, dove avrebbero dovuto fornire spiegazioni al loro boss per "risolvere la questione". In pratica sono stati sequestrati. È stata una sosta in un autogrill lungo la strada statale che collega Lecce a Bari a salvare i due giovani. Uno dei due, infatti, con la scusa di andare in bagno, ha chiamato il numero di emergenza e ha chiesto l'intervento della polizia. Gli agenti del commissariato di Monopoli, Comune in provincia di Bari, poco dopo hanno rintracciato e fermato la vettura con a bordo i quattro giovani. Tutti sono stati portati negli uffici della polizia per far luce sulla vicenda. I due baresi, presunti spacciatori, sono stati arrestati con l'accusa di sequestro di persona. In commissariato uno dei due, durante la perquisizione, è stato anche trovato in possesso di cocaina, nascosta nella soletta di una scarpa. È stato individuato anche un uomo identificato come capo dei due piccoli spacciatori. Si tratta di un barese agli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti che, mentre i quattro erano in commissariato, ha cercato di contattare telefonicamente i due arrestati. Sono in corso le indagini per identificare eventuali ulteriori persone coinvolte nel giro.

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