Livorno, 19enne muore durante immersione all’Elba: inutili soccorsi

Livorno, 19enne muore durante immersione all’Elba: inutili soccorsi
12 Agosto Ago 2018 12 agosto 2018

Il giovane è stato trovato privo di sensi dal compagno della madre su un fondale a circa 10 metri di profondità: inutili i tentativi di rianimarlo

Tragedia all’isola d’Elba a Capoliveri (Livorno), dove un 19enne di Follonica è deceduto durante un’immersione, a causa di un malore.

Michele Maccianti, questo il nome della giovane vittima, era uscito la mattina in gommone in compagnia della sorellina, della madre e del compagno di quest’ultima per fare delle immersioni in apnea e pescare. Nel primo pomeriggio il compagno della madre, dopo esser risalito a bordo ed aver appurato l’assenza del 19enne, ha notato la sua boa gonfiabile di segnalazione ad un centinaio di metri di distanza. Dato che il giovane tardava a risalire, l’uomo si è tuffato temendo che potesse essergli accaduto qualcosa di brutto.

Ed in effetti il corpo del ragazzo è stato rinvenuto sul fondale ad una profondità di circa 10 metri. Immediati i tentativi di portargli soccorso da parte dell’uomo, che lo ha liberato dei pesi utilizzati per andare più velocemente a fondo e, dopo averlo riportato in superficie, lo ha issato a bordo del gommone. I primi tentativi di rianimazione sono stati effettuati dagli occupanti di un’altra imbarcazione, sopraggiunta nel frattempo, ma si sono rivelati inutili. La madre del 19enne ha allertato il 118, che ha subito raggiunto una spiaggia nelle immediate vicinanze, in attesa dell’arrivo del gommone. Purtroppo sono risultati vani anche i tentativi di rianimazione effettuati dai bagnini prima e dal medico successivamente, il quale ha potuto infine solo constatare la morte del giovane. Informato, ovviamente, anche il magistrato di turno della procura di Livorno.

La causa del decesso, non essendo state riscontrate dal medico legale ferite o lesioni di alcun tipo, potrebbe esser stata una sincope, un problema che può insorgere in chi effettua immersioni in apnea. Proprio sulla base di queste considerazioni non si è reso necessario programmare un esame autoptico sul corpo del 19enne, riportato già in serata a Follonica dalla madre.

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