Sport francese sotto choc: giocatore rugby muore dopo placcaggio

Sport francese sotto choc: giocatore rugby muore dopo placcaggio
12 Agosto Ago 2018 3 giorni fa

Un giocatore francese di rugby è morto venerdì sera durante una gara amichevole per un colpo al volto dopo un placcaggio. È ancora presto per stabilire se lo scontro abbia davvero causato il decesso del 21enne ma questo drammatico evento non fa che aumentare le preoccupazioni per le commozioni cerebrali riportate dagli atleti dopo le azioni di gioco più dure

Il mondo dello sport francese è sotto choc: Louis Fajfrowski, 21enne giocatore della squadra di rugby dell'Aurillac che milita in seconda divisione, è morto per un colpo al volto subito venerdì sera durante una gara amichevole disputata contro il Rodez.

Il triste quanto inaspettato annuncio è stato diffuso dallo stesso team. Fajfrowski, trequartista, dopo un placcaggio nel corso del match si era rialzato piuttosto stordito tanto da essere costretto a rientrare nello spogliatoio accompagnato da un medico. Qui si è sentito male ed ha perso conoscenza. Il giovane si era ripreso per due volte ma ha avuto un successivo malore che gli è stato fatale ed è deceduto verso le ore 20 di venerdì.

"Louis è morto a seguito di un malessere nello spogliatoio durante una partita amichevole. Lo Stade Aurillacois è in lutto ed esprime le sue sincere condoglianze alla famiglia" ha scritto in una nota il club. Fajfrowski era in forza allo Stade Aurillacois dal 2015 dopo aver giocato per tre stagioni con Montpellier He’rault Rugby e nelle ultime due stagioni aveva disputato 20 partite in Pro D2.

È ancora troppo presto, però, per stabilire se davvero il colpo subito sia stato il motivo del decesso dell’altleta ma il drammatico evento non fa che aumentare ancor di più le preoccupazioni per le commozioni cerebrali nel rugby. Alcune regole sono già state modificate proprio per concedere più tempo ai giocatori per riprendersi dopo duri scontri di gioco.

Su questo delicato tema ha fatto sentire la sua voce anche Jean Chazal, un noto neurochirurgo di Clermont-Ferrand che a luglio aveva partecipato ai lavori della Federazione e della Lega francese di rugby. Lo specialista, infatti, aveva già lanciato l'allarme quando nella fase finale del Top 14, il massimo campionato, era stato stilato un lungo elenco di giocatori usciti malconci dal campo dopo che avevano subito colpi violentissimi al capo.

Nonostante tutto, il presidente federale Bernard Laporte ha considerato questi eventi come "fatti sfortunati".

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