Il Comune vende l'ex macello per 22,5 milioni

Il Comune vende l'ex macello per 22,5 milioni
13 Agosto Ago 2018 13 agosto 2018

Palazzina è occupata da Macao. De Pasquale (Fi): sgomberare subito, rischio svalutazione

La delibera che porta un titolo neutro, «Linee di indirizzo per la prosecuzione del percorso di valorizzazione del Fondo Immobiliare Comune di Milano II» approderà in consiglio dopo la pausa delle ferie e promette scintille.

Il piano firmato dall'assessore al Bilancio e Demanio Roberto Tasca è stato approvato in giunta nella seduta del 2 agosto. In soldoni, ancora nel 2007 sotto la giunta Moratti il Comune costituì prima il Fondo per la valorizzazione del patrimonio immobiliare I per dismettere un portafoglio importante di beni immobiliari, 76 aree e fabbricati e lo affidò alla società di gestione Bnp Paribas, nel 2009 approvò la costituzione del Fondo II con altri 65 beni per un valore complessivo di 99,4 milioni. La scadenza del Fondo era fissata a fine 2015 ed è stata prorogata al 31 dicembre 2018. Con questa delibera si propone di «allungare» l'affidamento per altri tre anni, fino al 31 dicembre 2021, per «massimizzare i ricavi già in corso» e «scongiurare il rischio di dover rimborsare alla banca finanziatrice la quota residua di finanziamento, stante il numero consistente di beni ancora invenduti».

Ad oggi sono stati venduti 33 immobili su 65 a un prezzo totale di vendita di circa 61,5 milioni, da inizio anno è stato dismesso un bene per 1,5 milioni (mezzo milione in meno rispetto al valore di trasferimento al fondo). Vengono evidenziate le criticità: «La crisi immobiliare degli ultimi anni ha comportato quasi la scomparsa per alcuni anni degli sviluppatori immobiliari» e «la valorizzazione urbanistica ha dovuto attendere l'adozione e poi l'applicazione di un nuovo Pgt», la crisi del mercato poi «ha causato variazioni, ovviamente in negativo, dei valori di compravendita». Ora «dal 2017 si registra un'inversione di tendenza» e la nuova «revisione del Pgt in corso costituirà un'opportunità».

Oltre alla proroga però - «al fine di risolvere le criticità emerse» - la giunta propone di conferire al Fondo altri due beni, l'ex colonia di Cesenatico (il prezzo non è indicato) e le palazzine liberty di viale Molise 62/70 - l'ex macello Sogemi tornato di proprietà del Comune - al valore di 22,5 milioni. Una palazzina è occupata da 5 anni dal collettivo Macao, un altro «Leonka». La sinistra che ha caldeggiato un accordo con gli abusivi potrebbe scaldarsi in aula. Il capogruppo di Fi Fabrizio De Pasquale è «contento che finalmente il centro sociale venga smantellato» ma crede che Tasca «abbia mandato la delibera a ferragosto temendo l'opposizione della sinistra amica degli occupanti. Macao va sgomberato prima del voto o si farà un favore al gestore, potrà fare plusvalenze».

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