Sindrome del rientro: tornare dalle ferie senza traumi

Sindrome del rientro: tornare dalle ferie senza traumi
22 Agosto Ago 2018 22 agosto 2018

La “sindrome del rientro” dalle ferie genera stati di ansia, nervosismo, spossatezza e insonnia. Non è semplice ritornare alla quotidianità fatta di doveri e responsabilità dopo una meritata vacanza. Ecco i nostri consigli per tornare al lavoro più riposati e produttivi

Per molti italiani questi ultimi giorni di Agosto segnano la fine delle ferie e il rientro in ufficio e alla routine. Il rientro dalle ferie ha ripercussioni psicologiche devastanti sull’essere umano segnate da ansia, spossatezza, insonnia, leggera depressione e nervosismo.

I momenti più critici del rientro dalle vacanze sono svuotare le valige, lavare i vestiti utilizzati, pulire casa, fare le sprovviste e rientrare nel grigio ambiente lavorativo lasciandosi alle spalle passeggiate piacevoli sulla spiaggia, nuotate in piscina, escursioni rigeneranti in montagna.

Il dispiacere e la nostalgia provati aumentano se non si è per niente soddisfatti della propria vita lavorativa o familiare. Prova meno traumi chi si è preparato già alle ferie senza aspettative particolari e senza affidarle alcun potere. Gli psicologi sostengono che questa sindrome è causata dal fatto che la vacanza ci permette inevitabilmente di vivere in un mondo fatto bisogni e di desideri che alla fine dell’estate si esauriscono e ci destabilizzano.

Per affrontare al meglio il rientro dalle vacanze ecco i nostri consigli preziosi che vi faranno rientrare positivamente nella routine e in maniera efficace e produttiva nell’ambiente di lavoro:

1) Siate graduali: rientrare dalle vacanze un giorno o due prima del rientro effettivo in ufficio vi servirà per abituarvi gradualmente alla routine recuperando i ritmi e le abitudini che avevate prima della famigerata partenza;

2) Concentratevi su quello che fate: appena ritornati al lavoro deviate i pensieri legati alle ferie cercando di focalizzare l’attenzione sull’attività che state svolgendo. Siate nel presente, nella dimensione del "qui e ora". In questo modo investirete al meglio le vostre energie soprattutto mentali;

3) Controllare le mail: è uno degli incubi del rientro. Datevi delle priorità. Rispondete a quelle più urgenti il primo giorno. Organizzate per i giorni successivi le altre;

4) Prendersi delle pause: riprendere i ritmi che avevate prima nei primi giorni del rientro non è assolutamente facile. E’ fisiologico percepire subito il senso di affaticamento e stanchezza. Per la prima settimana concedetevi senza sensi di colpa delle pause di dieci minuti ogni tanto per ricaricare le energie e distrarvi un po’;

5) Sfruttare la luce del sole: approfittate della pausa pranzo per uscire all’aria aperta e godervi al massimo la luce del sole che vi metterà di buon’umore e vi donerà grinta e positività. Se vi è possibile raggiungete l’ufficio a piedi o in bici, Muoversi vi ricaricherà e migliorerà la qualità del sonno;

6) Progettare la prossime ferie: pensare già al prossimo viaggio o al prossimo weekend al mare o in montagna vi motiverà e vi ricaricherà nell’attesa del prossino break.

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