Rubano 14mila euro a turista: bosniache nei guai

Rubano 14mila euro a turista: bosniache nei guai
Sostieni il progetto Conflitti da non dimenticare su Gli Occhi della Guerra
28 Agosto Ago 2018 28 agosto 2018

Quattro giovani donne incinte salite in ascensore con una indonesiana. La Polfer le denuncia

Ragazze sveglie, niente da dire. Quattro giovani bosniache - tre 22enni e una di 24 anni - tutte incinte, dall'apparenza amichevole, bonaria, quasi indifesa. Una condotta che "paga", in una situazione come la Centrale di Milano, dove transita mezzo mondo e l'altra metà prima o poi ci passerà.

Così le nomadi hanno messo in atto una loro strategia, praticamente infallibile per chi la sa lunga e riconosce gli spaesati lontano un miglio. Si offrono di accompagnare gli stranieri dall'aspetto facoltoso - e giunti per la prima volta o quasi nel secondo scalo ferroviario d'Italia per grandezza - ai piani superiori, a prendere il taxi. Bersagli preferiti gli orientali e gli arabi, che usano portarsi dietro molto denaro contante. Fingendo così di volerli favorire con i bagagli, indicano l'ascensore di Atm e si offrono di salire tutti insieme, per gentilezza. Il montacarichi all'improvviso, ça va sans dire, accusa qualche problemino e le ragazze cominciano a schiacciare forsennatamente i tasti come per sbloccarlo davanti al turista che le guarda convinte siano «pratiche» di quell'aggeggio. Una recita, ovviamente. Che ottiene però lo scopo desiderato: distrarre lo straniero e sottrargli il portafogli con sostanzioso contenuto.

Le ragazze sono state individuate e denunciate a piede libero in questi giorni dalla squadra di polizia giudiziaria compartimentale della Polfer di Milano che ha sede in Centrale ed è composta da pattuglie in abiti civili che ancora seguono i metodi polizieschi «da strada» e quindi sono ben addestrate a guardarsi intorno. Le hanno bloccate dopo che le quattro hanno messo a segno non proprio il solito colpo, derubando, sempre grazie all'escamotage dell'ascensore,di ben 14mila euro in contanti una 38enne indonesiana, giunta a Milano per lo shopping. Solo una volta salutate le ragazze e giunta al taxi la straniera si è accorta che nel portafoglio- in ascensore posato sulla valigia - non c'era più la piccola fortuna, così ha sporto subito denuncia alla Polfer. Gli agenti hanno guardato i filmati del montacarichi Atm che infatti avevano immortalato il borseggio e le autrici. Bloccate tre giorni dopo in stazione, naturalmente senza più il denaro. Sono responsabili di più colpi? Alla Polfer pensano proprio di sì.

«Si tratta più o meno del medesimo meccanismo che molte di queste ragazze adottano, sempre in stazione Centrale, ma sulle scale mobili - ci spiegano gli investigatori -. Puntano una persona, una le si mette davanti, l'altra si posiziona alle spalle e blocca la scala. A quel punto la complice finge di aiutare il malcapitato con i bagagli e intanto gli sottrae il denaro. Sono vere e proprie batterie di nomadi specializzate: a seconda dell'obiettivo, adottano lo stratagemma più confacente».

«Purtroppo possono essere solo denunciate.- fa notare l'assessore alla Sicurezza della Regione, Riccardo De Corato -. La Procura di Milano è infatti l'unica in Italia ad aver ideato una circolare che impone di non arrestare le donne incinte. E le bosniache tornano a borseggiare».

Commenti

Commenta anche tu