Basta Top Model: Balmain lancia prima campagna con modelle virtuali

Basta Top Model: Balmain lancia prima campagna con modelle virtuali
31 Agosto Ago 2018 31 agosto 2018

La maison francese Balmain ha deciso di scritturare delle modelle virtuali per la sua nuova campagna pubblicitaria

Non piú top model in carne ed ossa ma modelle artificiali realizzate al computer. É la nuova iniziativa introdotta dalla maison francese Balmain e dal suo direttore creativo Oliver Rousteing. Per la campagna pubblicitaria della sua ultima collezione, la casa del fashion francese ha deciso di ingaggiare tre modelle artificiali e di dare il benvenuto al primo “esercito virtuale” di supermodelle firmato Balmain. “Ho creato questa armata virtuale allo stesso modo in cui creo le mie collezioni”, ha detto Rousteing.

Si chiamano Margot, Shudu e Zhi ed incarnano tre modelli di bellezza molto diversi tra loro: occidentale, black e asiatico. Insieme, i primi tre membri della gang virtuale di Balmain, onorano il concetto di “divesitá” molto caro a Oliver Rousteing. Realizzate digitalmente da Cameron-James Wilson, le tre supermodelle virtuali non solo popolano il profilo IG della Balmain con le uscite della nuova collezione ma sono anche dodate di account Instagram personali.

Shudu, la prima modella virtuale afro-black, é stata realizzata da Wilson nel 2017 e ad oggi conta piú di 140 mila follower sui social. Zhi incarna invece l’ideale di bellezza orientale, con tratti asiatici e uno stile fortemente rock. Margot riflette lo spirito classico dell’Occidente: la chioma dorata e l’eleganza francese. “Essere unici é molto importante perché ognuno ha la sua propria personalitá”, ha ribadito Oliver Rousteing.

Per il direttore artistico di Balmain la nuove modelle realizzate in digitale rappresentano un tributo avanguardista al futuro della moda e allo stesso tempo un omaggio alla diversitá tout court. “Sto ancora cercando le mie origini: sono cresciuto in un orfanotrofio e non ho mai conosciuto i miei genitori”, ha detto Oliver Rousteing. “Ció che sto tentando di fare con l’esercito virtuale é di includere bellezze, forme, etá e generi diversi tra loro. Questo é l’inizio di ció che vorrá dire consegnare al mondo la diversitá”.

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