Nei libri dell'autunno ​spazio a ricordi e storia

Nei libri dell'autunno ​spazio a ricordi e storia
2 Settembre Set 2018 21 giorni fa

Stop agli esordienti e alla moda di saghe e trilogie. Via libera a saggistica di qualità e "grandi vecchi"

Settembre è il mese più atteso per l'editoria, insieme al Natale e all'ombrellone, ma anche il più rischioso: si rientra da un'estate di letture e i titoli in libreria devono essere davvero bombe eccezionali per spingerci all'acquisto. Molti editori si sono giocati le carte migliori addirittura il 30 agosto, perché a far da vetrina per le prime uscite ci sono i Festival: Sarzana, Mantova, Pordenone e decine di altri. Ma per quando cominceranno a cader le foglie ci vuole una guida ragionata. Ecco dunque le selezioni più attraenti da qui a fine anno, almeno sulla carta, divise per temi, focus, tendenze. A giudicare dalle uscite a catalogo, sarà un autunno quantomeno interessante, in cui sicuramente vincono le traduzioni sugli esordienti italiani, indietreggiano fino quasi a sparire saghe e trilogie mentre saggistica di qualità, biografie e memoir conquistano un definitivo posto d'elezione e infine «grandi vecchi», italiani e stranieri, e repechage letterari rimangono sempre le scelte migliori quando bisogna mettere mano al portafogli.

Quanti ricordi

Il memoir, per non dire dell'autobiografia, è ormai un sicuro genere da classifica, da qualsiasi fonte provengano i ricordi. Il titolo dell'autunno se lo è aggiudicato Garzanti: Becoming. La mia storia, di Michelle Obama, in uscita il 13 novembre in contemporanea mondiale, parte dall'infanzia a Chicago fino alla Casa Bianca, stressando gli aspetti ispirazionali di una self made woman. La nave di Teseo invece ne porta alle stampe uno spaziale, quello di Samantha Cristoforetti, che arriva in libreria a inizio ottobre con Diario di un'apprendista astronauta. Tra i pop vip, si confessa Tina Turner con My Love Story (Harper Collins, fine ottobre), mentre il 25 ottobre torna anche la guru del memoir, Joan Didion, per Il Saggiatore con Da dove vengo, la sua autobiografia definitiva, che prende le mosse addirittura dalla nascita della bis bis bis bis bisnonna in Virginia nel 1766.

Esordi a sorpresa

Non hanno resistito alla tentazione dell'esordio narrativo, pur facendo ben altro mestiere. Parte Elio, con Uaired (a ottobre per La nave di Teseo), «commedia digitale» scritta a quattro mani con Franco Losi, esperto di start up e intelligenza artificiale, in cui Giac e Toni, due ragazzi della provincia pavese, grazie a un misterioso vicino di casa entrano in contatto con gli alieni, gli Uaired, che comunicano telepaticamente. Segue Pif, con E Dio perdona tutti (Feltrinelli, 15 novembre), in cui l'agente immobiliare 35enne Arturo è un mediocre precisino finché non incontra Lei, irresistibile pasticciera devota alla parola di Papa Francesco.

I soliti italiani

Grandi ritorni nostrani attesissimi se li è assicurati Mondadori. La prima è Benedetta Cibrario che a inizio ottobre torna in libreria dopo anni di assenza con il romanzo Il rumore del mondo. Per definirlo è stato evocato persino Il Gattopardo: la storia è ambientata tra Piemonte e Inghilterra nella prima metà dell'Ottocento. Un ufficiale piemontese di stanza a Londra sposa la figlia di un ricco mercante di seta inglese e la coppia, ma soprattutto la protagonista, vive il momento di sfida risorgimentale in un Paese che va facendosi. Bompiani punta alle prime posizioni in classifica con il nuovo romanzo di Antonio Scurati, M. il figlio del secolo, in uscita il 12 settembre. Oltre 800 pagine di sudati studi e documenti trasformati in romanzo su Mussolini, in una riscrittura del ventennio fascista in cui, si garantisce, «nulla è inventato». Torna Tiziano Scarpa per Minimum Fax con la raccolta di storie brevi in versi Una libellula di città, il 27 settembre torna Antonio Moresco con un nuovo editore, Sem, e Il grido, un pamphlet di denuncia dell'indifferenza umana verso la natura, in cui per dare ragione della nostra possibile estinzione si dialoga con Hawking, Einstein, Marx e pure la Dickinson.

Saggistica di qualità

Scardinare certezze e darci una mano nel quotidiano sono gli obiettivi dei saggi autunnali. In cima alla lista c'è Rischiare grosso di Nassim Taleb, l'autore del Cigno nero, in libreria per Il Saggiatore l'8 novembre, analisi impietosa dell'oggi, dalla crisi alla Brexit. Segue Adelphi, che punta il 18 settembre su Essere una macchina di Mark O'Connell: transumanisti, biohacker, esperimenti criogenici e altre contemporanee fantarealtà sono indagate in un saggio documentato che ha dell'inverosimile. Chiude Marsilio, con un illuminante saggio di Edith Sheffer in uscita il 27 settembre, I bambini di Asperger. La scoperta dell'autismo nella Vienna nazista, che ricostruisce le ricerche di Hans Asperger all'ombra del Terzo Reich.

Stranieri imperdibili

Ottobre sarà il mese di Murakami Haruki, che esce per Einaudi con il primo dei due tomi di un romanzo focalizzato sul senso dell'arte, L'assassinio del commendatore. Idee che affiorano: un pittore si separa dalla moglie e nella casa in cui si stabilisce trova un misterioso dipinto. Sempre a ottobre Dave Eggers racconta la storia vera di un giovane immigrato yemenita negli Usa in Il guru del caffè (Mondadori), mentre il 15 novembre Jonathan Coe riporta la famiglia Trotter al centro di un divertente riassunto degli ultimi dieci anni britannici con Middle England (Feltrinelli). Quattro chicche per intenditori: il 13 settembre per Guanda John Banville con Isabel; il 18 settembre per Adelphi esce Gli undici di Pierre Michon, romanzo sul Terrore nella Rivoluzione francese; ancora a metà settembre, per Sem, Gert Nygardshaug con L'amuleto, primo romanzo edito in Italia di un autore di culto in Norvegia, amatissimo da Fred Vargas; infine Figli di sangue e di ossa (Rizzoli, 16 ottobre) di Tomi Adeyemi, fantasy afropolitan che attinge alla mitologia yoruba, in testa alle classifiche del NYT da oltre 15 settimane, che diverrà un film per Fox 2000.

Classici e nuovi classici

Basta intendersi sul significato di «classici»: di certo fa notizia una nuova traduzione del Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien a cura di Ottavio Fatica per Bompiani (primo volume in uscita il 24 ottobre), così come Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley (da tempo fuori catalogo), per la prima volta in edizione integrale in Italia (Harper Collins) e Piccole donne di Louisa May Alcott a fumetti (per i 150 anni dell'opera) per Il Castoro. Ma sono già classici Philip Roth, di cui Einaudi traduce Perché scrivere? Saggi 1960-2013 (metà ottobre), Allen Ginsberg, di cui Il Saggiatore pubblica Le migliori menti della mia generazione (6 dicembre) e Antonio Tabucchi, cui va a metà ottobre il tributo di un «Meridiano» che contiene anche un romanzo inedito scritto negli anni '70: Lettere a capitano Nemo. Per i bambini c'è Astrid Lindgren, che Iperborea riporta in libreria a ottobre con la nuova raccolta di otto avventure Peter e Petra e per i lettori raffinati William T. Vollmann, che a novembre arriva con I fucili per Minimum Fax.

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