La Spagna frena sulla vendita di missili all’Arabia Saudita

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5 Settembre Set 2018 05 settembre 2018

Il ministero della Difesa ha avviato un processo per annullare il contratto firmato nel 2015 per fornire 400 munizioni laser-guidate. C'è preoccupazione per il loro uso contro i civili dello Yemen

In Spagna il ministero della Difesa sembra intenzionato ad avviare un processo per annullare il contratto tra Spagna e Arabia Saudita, firmato nel 2015, per la fornitura di 400 bombe laser-guidate e restituire i 10 milioni di dollari già pagati dagli arabi per le armi.

Le preoccupazioni degli spagnoli sono legate allo Yemen. La Spagna teme che l'Arabia Saudita li possa utilizzare contro i civili nella guerra che è in corso in quel paese del Golfo Persico.

"Confermiamo la notizia", ​​ha detto un portavoce anonimo del ministero della Difesa, declinando di fornire ulteriori dettagli, ricordando che il premier socialista Sanchez aveva promesso di rivedere gli accordi sulle armi del paese. Nessuna notizia, invece, è trapelata dall'ambasciata saudita a Madrid.

Diversi gruppi per i diritti umani negli ultimi mesi hanno denunciato le vendite di armi occidentali all'Arabia Saudita e ai suoi alleati in una guerra che, secondo le Nazioni Unite, ha ucciso più di 10 mila civili e lasciato circa 8 milioni di persone sull'orlo della carestia.

Secondo Amnesty International la Spagna (dopo gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Francia) è il quarto fornitore di armi e di equipaggiamento militare per l'Arabia Saudita.

Andrew Smith, portavoce della Campaign Against Arms Trade, con sede nel Regno Unito, ha detto che la decisione della Spagna ha messo molta pressione sulla coalizione guidata dai sauditi. "Stabilisce un precedente incredibilmente importante in tutta Europa e ai governi che stanno continuando ad armare e sostenere questo brutale bombardamento, come gli Stati Uniti e il Regno Unito che hanno venduto di gran lunga la maggior parte delle armi", ha riferito Smith ad Al Jazeera.

Smith spera che il governo spagnolo rimanga "fedele alla sua parola". "Speriamo anche che faccia pressione a livello internazionale e che chieda agli altri governi di fare lo stesso", ha aggiunto.

L'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti guidano dal marzo 2015 una coalizione militare in lotta contro i ribelli Houthi (appoggiati dall'Iran) nello Yemen. I due paesi, più volte, non si sono tirati indietro nell'attaccare ospedali, case e mercati.

La guerra nello Yemen è diventata la peggiore crisi umanitaria del mondo con milioni di persone che hanno un disperato bisogno di cibo, medicine e altri aiuti.

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