Il Taser arriva nelle strade: "Risorsa per la sicurezza"

Il Taser arriva nelle strade: Risorsa per la sicurezza
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6 Settembre Set 2018 06 settembre 2018

Primi test con la pistola che emette impulsi elettrici. Falcicchia (Upg): "Accolto con favore dagli agenti"

Obiettivo primario: dicembre 2018. Quando il Dipartimento di pubblica sicurezza di Roma tirerà le fila e deciderà se dovranno adottarlo - stavolta ufficialmente e non più solo in via sperimentale - buona parte dei reparti delle forze dell'ordine che operano oggettivamente sul territorio e non solo, come adesso, pochissimi e «scelti» equipaggi di polizia e carabinieri.

È in un clima di estrema cautela che è partito ieri anche a Milano, come nel resto d'Italia, il collaudo del Taser X2, la pistola gialla classificata come «arma propria» che emette impulsi elettrici a tensione controllata per immobilizzare temporaneamente soggetti particolarmente difficili da contenere o da rendere inoffensivi.

Un grande passo. In Italia infatti l'uso del Taser equivale all'uso della forza. «Pertanto - spiega il vademecum per gli operatori - dovrà essere impiegato nel rispetto delle norme vigenti, secondo criteri di adeguatezza e proporzionalità, per facilitare il controllo fisico di un soggetto neutralizzandone la minaccia».

Anche per questo il documento, oltre a spiegarne l'impiego operativo, offre una panoramica sugli effetti della pistola gialla, citando anche i riferimenti normativi a cui bisogna attenersi scrupolosamente nell'utilizzarla, con la specifica dei concetti di «pericolo attuale», «danno grave alla persona» e «inevitabilità».

«Al contrario dello spray al peperoncino - che non può essere usato all'interno di spazi chiusi - il Taser non ha limitazioni di utilizzo» spiegano all'Ufficio prevenzione generale soccorso pubblico (Upgsp) della questura che ne avrà in dotazione due per altrettante «Volanti», esattamente come accade per gli equipaggi del nucleo Radiomobile dei carabinieri. I due equipaggi passeranno poi l'arma a quelli del turno successivo, suddivisi in base ai quattro momenti (o turni) della giornata: mattina, pomeriggio, sera e notte.

«Si tratta di una risorsa in più per affrontare il pericolo nella sua manifestazione iniziale, quindi antecedente all'uso delle armi vere e proprie, evitando così che determinati soggetti possano fare violenza su altri e su loro stessi. Qui in questura il Taser è stato accolto in maniera molto favorevole dagli operatori. Il personale, formato al Centro nazionale di specializzazione e perfezionamento nel tiro della polizia di Stato a Nettuno, diventerà a sua volta formatore, quindi i primi poliziotti in grado di utilizzarlo saranno seguiti da altri» precisa Maria José Falcicchia, dirigente Upgsp Milano.

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