La Gioconda sarebbe stata malata di ipotiroidismo

La Gioconda sarebbe stata malata di ipotiroidismo
6 Settembre Set 2018 06 settembre 2018

Questo il probabile motivo della sua bellezza particolare e affascinante

La Gioconda sarebbe stata malata di tiroide, ipotiroidismo per l’esattezza. Sarebbe stata questa malattia a donarle quella bellezza particolare, quasi eterea. I seri problemi di salute le avrebbero quindi conferito un fascino imperfetto ma incredibilmente reale.

La ghiandola tiroidea, funzionando poco, le avrebbe regalato una pelle olivastra, un collo quasi taurino, provocato da un accenno di gozzo e capelli lunghi ma sottilissimi. Ne è convinto il direttore medico dell’Heart & Vascular Center del Brigham and Women’s Hospital, Mandeep R. Mehra.

In una lettera, pubblicata sulla rivista Mayo Clinic Proceedings, ha spiegato la sua ipotesi. “L’enigma della Gioconda può essere risolto con una semplice diagnosi medica di una malattia correlata all’ipotiroidismo”. Sarebbero state infatti le imperfezioni di questa malattia a donare fascino alla Monna Lisa.

Già nel 2004, alcuni esperti, avevano cercato di spiegare la misteriosa bellezza di Lisa Gherardini, la musa senza tempo di Leonardo. In quell’occasione le malattie diagnosticate dai ricercatori sarebbero state ben due: iperlipidemia familiare e aterosclerosi precoce. Idea smontata da Mehra, dato che la Gioconda è morta a 63 anni, e in Italia non vi erano allora cure efficaci per prolungare la vita di una malata così grave.

Durante il Rinascimento, spiega ancora Mehra, gli italiani seguivano un’alimentazione carente di iodio, questo particolare chiarirebbe perché molti dipinti raffigurassero personaggi con gozzi. Monna Lisa inoltre, aveva da poco partorito prima di essere immortalata da Leonardo, questo fatto avrebbe potuto causarle una tiroidite post gravidanza.

In ogni caso, qualunque fosse la causa, il sorriso e lo sguardo della Gioconda resteranno unici e immortali. Probabilmente, altri ricercatori cercheranno in futuro di svelare l'enigma che circonda la sua persona. Non sarebbe forse meglio lasciare un velo di mistero su questa bellezza enigmatica?

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