Dieselgate, al via maxiprocesso contro Volkswagen

Dieselgate, al via maxiprocesso contro Volkswagen
10 Settembre Set 2018 10 settembre 2018

Il procedimento nasce dall'accusa di un cartello di oltre 2000 azionisti istituzionali e retail guidati da Deka Investment che chiedono alla società un risarcimento complessivo stimato in oltre 9 miliardi di euro

A tre anni dall'esplosione dello scandalo emissioni, Volkswagen affronta oggi il primo importante processo in Germania sul caso Dieselgate.

Sarà il tribunale regionale di Brunswick a stabilire se il gigante dell'auto ha commesso una truffa non informando i mercati rispetto a quanto stava facendo, provocando grosse perdite agli azionisti, che ora chiesono un risarcimento di circa 9 miliardi di euro.

Più di 50 avvocati

A causa del grande numero di parti civili, la prima seduta, iniziata alle 8 di questa mattina, si svolge in un centro congressi alla presenza di oltre cinquanta avvocati e decine di curiosi. I magistrati dovranno comunicare il calendario di questo colossale processo, che dovrebbe durare almeno fino al 2019, per dare risposta alle 193 domande presentate dalle parti.

La posta in gioco

Gli avvocati del fondo d'investimento DeKa, tra i soggetti che si sono costituiti contro Volkswagen, si dicono convinti che il management del gruppo fosse a conoscenza dell'uso di un software per alterare i dati sulle sostanze inquinanti.

La Volkswagen sostiene, al contrario, che una un gruppo di ingegneri abbia lavorato per alterare i dati senza mettere conoscenza i propri superiori e che, di conseguenza, i dirigenti del gruppo non avevano obblighi verso i mercati.

Anche centinaia di investitori di Porsche, il principale azionista di Volkswagen, chiedono un risarcimento in un secondo procedimento che dovrebbe aprirsi mercoledì, ma che potrebbe essere interrotto in attesa dell'esito a Brunswick.

Da non dimenticare poi che a maggio il governo tedesco ha aperto la strada alle class action dei consumatori, consentendo il raggruppamento dei casi contro Volkswagen prima della fine dell'anno. "Potrebbero beneficiare circa 2 milioni di clienti", ha dichiarato il ministro della giustizia Katarina Barley.

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