Pugno duro di Ryanair che minaccia licenziamenti per scioperi

Pugno duro di Ryanair che minaccia licenziamenti per scioperi
11 Settembre Set 2018 12 giorni fa

Il sindacato tedesco Cockpit continua il suo sciopero ritenendo che non sono stati fatti passi avanti nella trattativa tra il sindacato e la compagnia aerea Ryanair

La Ryanair ha minacciato i lavoratori che in queste ore stanno scioperando per ottenere condizioni lavorative migliori, in particolare gli appartenenti al sindacato tedesco Cockpit

Sono in tutto 150 i voli che sono stati cancellati per lo sciopero indetto dal sindacato tedesco Cockpit e la compagnia di volo risponde minacciando il taglio dei posti di lavoro:"Allora tagliamo posti". È lo stesso Michael O'Leary ad intervenire nella contrattazione, il testa a testa tra l'amministratore delegato e i sindacati europei sembra non finire mai. Oltre agli assistenti di volo, questa volta a scendere in campo sono stati anche i piloti che stanno scioperando non garantendo il servizio. Domani mercoledì 12 settembre ci sarà un nuovo sciopero di 24 ore, mentre a livello europeo è previsto per il 28 settembre. Il sindacato Cockpit lamenta un blocco delle trattative e un sostanziale "menefreghismo" della compagnia:"nonostante il chiaro segnale mandato con lo sciopero di inizio agosto, siamo ancora all'impasse sul tavolo delle trattative".

La compagnia di contro risponde dicendo che già in passato sono state applicate migliori condizioni lavorative e, qualora lo sciopero di domani dovesse essere confermato ci potrebbero essere dei tagli ai posti di lavoro scaturiti dal danno economico:"Gli scioperi che vengono minacciati possono solo danneggiare le attività di Ryanair in Germania e, se saranno confermati, porteranno al taglio di basi e posti di lavoro sia per i piloti che per gli equipaggi, in particolari nelle basi secondarie".

La Germania rifiuta le contrattazioni avvenute in Irlanda e Italia, dicendo che lo stato tedesco ha diverse regole a cui devono sottostare i tedeschi. Oltretutto, sempre secondo il sindacato Cockpit, a mediare tra le due fazioni è stato mandato un rappresentante irlandese con una scarsa competenza del codice giuridico tedesco.

La compagnia qualche anno fa aveva riconosciuto il sindacato per scongiurare i focolai di scioperi che si stavano accendendo in tutta Europa, ora sembra essere tornati a quei momenti bui di dicembre.

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