Raccogliamo l'invito di Buffett

11 Settembre Set 2018 11 settembre 2018

Il 30 agosto 2108 Warren Buffett, l'oracolo di Omaha, è stato intervistato dalla rete televisiva Cnbc. L'occasione, i suoi 88 anni. Un giovincello, insomma. L'uomo non è mai banale, arriva spesso un attimo prima. Quel che ha costruito ne è la plastica rappresentazione. In un passaggio della conversazione afferma di preferire l'acquisto di azioni a quello di bond per la semplice ragione che è sostenuto dalle imprese che investono. Il suo è un riconoscimento al ruolo strategico dell'economia reale. Alla capacità e lungimiranza degli imprenditori di guardare in avanti con prospettiva di crescita senza arrendersi al refrain del «viviamo alla giornata».

Certo, per adempiere alla loro mission, le imprese devono poter contare su Paesi che abbiano una visione industriale, che abbiano stima della funzione, anche sociale, dell'imprenditore. Nel suo ragionamento Buffet ha in mente Paesi seri, di spirito liberale, mai inclini a mettere paletti alla libertà di fare impresa. In una parola: tutto il contrario di quanto avviene dalle nostre parti. Qui gli imprenditori faticano ad investire con regolarità. Non vedono uno Stato amico. Di piani industriali a lungo respiro nemmeno l'ombra. Comprensibile che non si fidino. Dall'ultimo Forum Ambrosetti una sintesi che sa, purtroppo, di sentenza: le inefficienze della giustizia e la corruzione scoraggiano gli investimenti e la crescita dimensionale delle imprese. Come a dire che lo Stato non fa bene il suo mestiere. Assenza di piani industriali significa anche, se non soprattutto, il non aver tenuto conto e risolto questi intollerabili deficit. Una politica ad alto tasso di litigiosità deprime l'economia reale. In questa situazione il verbo investire esce dal nostro vocabolario.

Che fare? Chiedere «tutto subito» è un inutile esercizio di stile. Però, da qualche parte occorre pure ripartire. Suggerisco al decisore pubblico di intervenire con decisione, almeno per dare un primo forte segnale, sulla giustizia civile troppo lenta. Per cominciare a recuperare fiducia e attrarre investitori.

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