Fenati, bandiera bianca: via la licenza

Fenati, bandiera bianca: via la licenza
12 Settembre Set 2018 9 giorni fa

Il pilota ora rischia l'accusa di tentato omicidio. "Basta, non corro più"

Era chiaro fin dall'inizio che Romano Fenati non se la sarebbe cavata con le due giornate di squalifica comminate domenica pomeriggio dalla Dorna, dopo l'assurda manovra ai danni di Stefano Manzi sul rettilineo di Misano. Per il 22enne pilota ascolano è poi arrivato un doppio licenziamento in tronco - dal parte Marinelli Snipers che è il suo team attuale e da parte della Mv Agusta con cui aveva appena firmato per l'anno prossimo - e ieri altri nuvoloni neri si sono addensati sul suo futuro agonistico.

Il Tribunale federale della FMI (Federazione Motociclistica Italiana) ha infatti deciso di sospenderlo da ogni attività sportiva e federale con conseguente ritiro della tessera e della licenza velocità: gli viene contestata la violazione dell'articolo 1.2 del Regolamento di Giustizia. Dopodomani Fenati sarà ascoltato e avrà comunque la possibilità di farsi assistere da un legale.

Il problema ulteriore è che potrebbe aver bisogno di un avvocato anche per difendersi dalla giustizia ordinaria, perché la procura di Rimini sta valutando l'apertura di un fascicolo per tentato omicidio. Per ora Manzi non ha sporto denuncia, ma c'è un esposto del Codacons e comunque il reato è procedibile d'ufficio. Sarà disposta l'acquisizione dei filmati e poi i magistrati faranno le loro valutazioni.

Nel frattempo Fenati ha ammesso le sue colpe, pur rimarcando di aver reagito a una precedente scorrettezza. «Chiedo scusa a tutti e soprattutto ai bambini - ha ribadito a Sportmediaset - Non volevo fargli del male ma solo fargli capire che doveva smetterla. Comunque non lo rifarei e mente fredda dico che non voglio tornare a correre, voglio finire gli studi». Nel coro quasi unanime di condanna, una lancia in suo favore l'ha spezzata Joan Mir con cui l'anno scorso si giocò il titolo: «Hai commesso un errore ingiustificabile ma con me sei sempre stato nobile sia nella vittoria che nella sconfitta. Penso che tu sia una grande persona», ha scritto lo spagnolo su Instagram.

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