I 40 anni del Manzoni: un palcoscenico per tutte le stagioni

I 40 anni del Manzoni: un palcoscenico per tutte le stagioni
12 Settembre Set 2018 12 settembre 2018

Ricco carnet di spettacoli tra prosa e cabaret dedicato alla scomparsa Walda Foscale

Un cartellone così importante avrebbe strappato a Walda Foscale il più ampio dei sorrisi. E con un sorriso appare la Signora del Teatro Manzoni nella grande foto («Ciao Walda») che appare sul palcoscenico prima della presentazione della nuova stagione. Cast importanti, «prime volte» illustri, testi interessanti: in via Manzoni la prosa la fa da padrone, ma anche i cartelloni del cabaret, degli spettacoli di genere «family» e, soprattutto, di quelli classificati alla voce «Extra» lasciano il segno. In fondo, c'è un perché: il Teatro Manzoni a gestione Fininvest festeggia i suoi primi 40 anni, «dal momento che nel 1978 - spiega il direttore del teatro Alessandro Arnone Silvio Berlusconi rilevo la proprietà affidando la direzione a Luigi Foscale, che mantenne le redini fino al 2000, dopodiché subentrò la signora Walda.

L'8 ottobre festeggeremo sul palcoscenico questo compleanno: sarà una serata di gioia e mestizia per la recente dipartita della signora Foscale. Ci saranno molti protagonisti di questo pezzo di storia teatrale». L'assessore alla Cultura del Comune Filippo Del Corno aggiunge: «Silvio Berlusconi salvò il Manzoni: lo spazio era destinato a cambiare destinazione d'uso, ma grazie al suo intervento restò un teatro». Oggi, dunque, il Manzoni è il salotto del teatro brillante milanese. Il via della stagione di prosa 2018/2019 vede Emilio Solfirzzi e Paola Minaccioni in A testa in giù (11-28 ottobre) del drammaturgo di culto francese Flrian Zoller, per la regia di Gioele Dix. Dello stesso Zoller è la commedia Il padre, storia tragicomica sull'Alzheimer in scena dal 10 al 27 gennaio 2019, con due protagonisti d'eccezione come Alessandro Haber (alla sua prima volta al Manzoni) e Lucrezia Lante Della Rovere.

Dal 15 novembre Alessandro Preziosi approda, anche lui per la prima volta al Manzoni, con Vincent Van Gogh L'odore assordante del bianco di Stefano Massini, monologo sulla reclusione del grande pittore olandese in manicomio. Vecchia amicizia di dicembre e Capodanno è Vincenzo Salemme nella sua commedia Con tutto il cuore, mentre a febbraio due fuoriclasse come Ennio Fantastichini e Iaia Forte interpretano Tempi nuovi, storia di una famiglia alle prese con la rivoluzione tecnologica di oggi, scritta e diretta da Cristina Comencini. Una libera interpretazione contemporanea dello shakespeariano Sogno di una notte di mezza estate è il testo diretto da Massimiliano Bruno con tre volti cinematografici come Stefano Fresi, Violante Placido e Paolo Ruffini (28 febbraio-17 marzo). Un altro Placido, l'attore e regista Michele, illumina insieme a Anna Bonaiuto la stagione del Manzoni con Piccoli crimini coniugali (28 marzo-14 aprile) di Éric-Emmanuel Schmitt, «thriller sentimentale» (come lo definisce lo stesso Placido) nel quale un incidente domestico fa perdere la memoria a uno dei due coniugi, aprendo la falla di colpi di scena e disvelamenti feroci. Chiude a maggio la stagione della prosa un altro illustre esordiente al Manzoni, Carlo Buccirosso ne Il pomo della discordia, autore e interprete con Maria Nazionale e una nutrita compagnia di attori.

Tra le star del cabaret brillano Paolo Cevoli (30-31 ottobre), la coppia Solenghi/Lopez (6-11 novembre), Lillo & Greg (4-9 dicembre) e Teresa Mannino (28 gennaio-6 febbraio). Dal cartellone Extra imperdibile è il Leonardo di Vittorio Sgarbi, lezione-monologo dedicata al grande Da Vinci, in scena dal 19 al 24 marzo. Curiosità anche per Drusilla Foer nel recital Eleganzissima, in data unica il 16 aprile.

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