Il ministro Savona scrive a Bruxelles: "Lavoriamo tutti insieme per cambiare in meglio l'Europa"

Il ministro Savona scrive a Bruxelles: Lavoriamo tutti insieme per cambiare in meglio l'Europa
12 Settembre Set 2018 12 settembre 2018

Il ministro per gli Affari europei ha inviato una lettera all’attenzione dell’Unione per chiedere maggiore concertazione. E per lanciare una sfida

"Una politeia per un’Europa diversa, più forte e più equa". Recita così la lettera, con destinatario i piani alti di Bruxelles, vergata da Paolo Savona.

Il nostro ministro per gli Affari europei fa un gesto importante e la sua scelta lessicale è mirata. "Politeia" è un termine del greco antico che va ad indicare – come spiega la Treccani – l’organizzazione come bene comune di tutti i cittadini, ovvero una costituzione politica (e non solo) ottimale, volta a fare – appunto – il bene di tutti.

Insomma, meglio la politeia della famigerata e poco simpatica governance dei tecnocrati, che consiste meramente in una politica fatta sulla base delle discipline di management che regolano (e centellinano anche) le risorse economiche e finanziarie.

La lettera di Savona

Il documento ufficiale tocca tre argomenti cardine: l'architettura istituzionale della politica monetaria; l'architettura istituzionale della politica fiscale e la conformazione da questa assunta; le regole della competizione anche in relazione agli aiuti di Stato.

Il ministro Savona, così, lancia la sfida per cambiare in meglio l’Ue: "Il governo italiano assumerà tutte le iniziative per dare vita a un Gruppo di lavoro ad alto livello, composto dai rappresentanti degli Stati membri, del Parlamento e della Commissione, che esamini la rispondenza dell'architettura istituzionale europea vigente e della politica economica con gli obiettivi di crescita nella stabilità e di piena occupazione esplicitamente previsti nei Trattati. Il Gruppo di lavoro ha lo scopo di sottoporre al Consiglio europeo, prima delle prossime elezioni, suggerimenti utili a perseguire il bene comune, la politeia che manca al futuro dell'Unione e alla coesione tra gli Stati membri".

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