Le stelle di Niko Romito ora brillano al Bulgari Hotel

Le stelle di Niko Romito ora brillano al Bulgari Hotel
12 Settembre Set 2018 12 settembre 2018

Dopo Pechino, Dubai e Shanghai, uno degli chef più famosi del mondo firma anche il ristorante di Milano

Milano sempre più capitale del gusto. E non solo d'Italia. Avesse terminato i suoi studi di economia, forse Niko Romito sarebbe potuto sbarcare in città come broker o manager. E, invece, il talentuoso e tenace abruzzese di Rovisondoli, approda nella capitale della finanza con i galloni d'oro che ne fanno uno degli chef più celebrati al mondo, dall'alto delle sue tre stelle Michelin per il ristorante Reale a Castel di Sangro, il ranking 36 tra i World's San Pellegrino 50 Best Restaurants e con la griffe sui ristoranti dei Bulgari Hotel a cui dal 27 agosto ha aggiunto anche quello di Milano. Un'apertura che segue quelle di Pechino, Dubai e Shanghai e che è il frutto di uno studio meticoloso durato due anni nella ricerca di un'originalità dei menù. «Un vero e proprio codice della cucina contemporanea che parte da ricette tradizionali e ne offre un'interpretazione moderna ed essenziale che esprime al massimo la cultura, l'eleganza e lo spirito vitale del Made in Italy», raccontano essere la filosofia che ha ispirato il progetto. «Il gusto vero è un valore assoluto - racconta Romito - e come tale può parlare a tutti: sia agli stranieri che agli italiani. Nel format ideato per Bulgari abbiamo lavorato a un'antologia di standard: grandi classici, non solo ingredienti e ricette, ma anche concetti legati alla presentazione e al servizio della nostra tradizione che abbiamo cercato di interpretare in modo filologicamente corretto e insieme aggiornato, conciso e necessario». Il tutto per impiattare (ieri sera la vernice nel verde del Bulgari Hotel di via Fratelli Gabba) «un grand tour gastronomico del meglio della cucina, un'esclusiva interpretazione di ciò che la cucina italiana è oggi».

La ricercatezza delle materie prime da impreziosite con un tocco di raffinata semplicità che ne sappia però rivelare l'essenza e ingredienti «umili» da nobilitare con la tecnica. «Un brodo purissimo per iniziare, un grande antipasto all'italiana, da condividere in cui è sintetizzato il meglio delle regioni d'Italia, seguito da versioni ricodificate della tradizionale Lasagna, della Cotoletta alla Milanese, Spaghetti con aragosta e gamberi rossi, Tonno fagioli, cipolla e origano e Tiramisù come dessert». Con il pane sempre protagonista al centro tavola.

Resident chef al Bulgari Milano sarà Claudio Catino, già al timone delle brigate di Pechino e Shanghai nei primi mesi dopo le aperture. L'executive vice president di Bulgari Silvio Ursini parla di particolare entusiasmo «perché Milano è la prima città in cui abbiamo intrapreso l'avventura nel settore dell'ospitalità, cominciata quattordici anni fa, è anche il luogo attualmente considerato la capitale culinaria italiana. Il nuovo Ristorante Niko Romito valorizzerà il soggiorno al Bulgari Hotel e sono certo che i nostri ospiti saranno lieti di provare una cucina così rinomata nel nostro hotel».

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