Tumori, meglio limitare i cibi ad alto indice glicemico

Tumori, meglio limitare i cibi ad alto indice glicemico
12 Settembre Set 2018 12 settembre 2018

Meglio limitare i cibi definiti ad alto indice glicemico perché responsabili di un assorbimento troppo rapido degli zuccheri, quindi di picchi glicemici eccessivi che possono favorire la formazione di problematiche tumorali

I cibi non integrali ad alto indice glicemico, come pasta, pane, dolci, biscotti troppo raffinati e lavorati, possono incidere negativamente sulla possibilità di ammalarsi di tumore al colon e alla vescica.

A evidenziare la correlazione è stato uno studio avviato su 45mila persone, di cui cinquemila ammalate di tumore, condotto da Sabina Sieri ricercatrice in epidemiologia nutrizionale dell’Istituto Tumori di Milano. Lo studio, finanziato dall’Associazione per la Ricerca sul Cancro, ha mostrato come assumere 230 grammi al giorno di cibo ad alto indice glicemico, contro gli 80 grammi di chi preferisce limitarne il consumo, impatta negativamente sul rischio tumori e cancro alla mammella, all’endometrio, al fegato, al pancreas e alla prostata spesso legati al diabete.

La problematica è legata alla rapidità con cui questi cibi agevolano l'assorbimento degli zuccheri da parte del corpo, con picchi glicemici elevati e fattori di crescita legati all’insulina come IGF-1 correlata al pericolo di sviluppare forme tumorali. Non solo perché gli alti livelli di insulina possono sbilanciare l'equilibrio ormonale, favorendo problematiche fisiche e malattie. Per questo la soluzione più giusta è quella di mangiare in modo sano, con un buon apporto di cereali integrali, frutta e verdura, ricchi di fibre utili a riequilibrare la flora intestinale, ripulire il corpo dalle tossine e responsabili di un buon indice glicemico.

I cibi più adatti per assolvere a questo compito sono tanti, possono offrire un menù vario, ricco e sano, e con un impatto metabolico migliore per il corpo. Tra quelli con l'indice glicemico più basso è possibile trovare i legumi, da cuocere accuratamente ma da consumare con moderazione se si è intolleranti. Come anticipato cereali e prodotti integrali sono un toccasana per la salute, in particolare crusca e avena, ma anche latte di avena e soia, carote crude, zucchine, arancia e anche il pesce meglio se azzurro e fresco. In generale la verdura è utilissima, come la frutta preferendo sempre prodotti ricchi di fibre come mele, pere, agrumi, prugne, infine via libera alle uova e alle spezie, ottime come sostituto del sale.

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