Anche Pedro Sanchez è accusato di aver copiato ​la tesi di dottorato

Anche Pedro Sanchez è accusato di aver copiato ​la tesi di dottorato
13 Settembre Set 2018 13 settembre 2018

Secondo un'indiscrezione del quotidiano Abc, il premier spagnolo Pedro Sanchez avrebbe copiato senza citarli alcuni paragrafi contenuti nella sua tesi di dottorato, conseguito nel novembre del 2012

Una nuova polemica si appresta a minare la stabilità del governo spagnolo, ancora in alto mare dopo le dimissioni di Carmen Montòn, l'ormai ex ministro della Salute che nella giornata di ieri ha ufficialmente lasciato l'incarico dopo che erano emerse alcune presunte irregolarità nel conseguimento del suo master universitario. Ad essere nel centro del mirino questa volta è proprio lo stesso Primo Ministro Pedro Sanchez, il quale secondo un'indiscrezione pubblicata oggi dal quotidiano conservatore Abc avrebbe in buona parte copiato la sua tesi di dottorato, discussa nel novembre del 2012 presso l'Università Camilo José Cela di Madrid, per la quale è stato in seguito anche professore di Struttura Economica e Storia del Pensiero Economico. Nell'articolo di Javier Chicote, che è riuscito ad entrare in possesso di una copia della tesi, viene inoltre precisato come Sanchez abbia tentato negli ultimi sei anni di occultare il manoscritto in questione, aiutato dal fatto che esso sia consultabile solo presso la biblioteca dell'università sita a Villanueva de la Canada ed esclusivamente in formato cartaceo, previa compilazione di un modulo.

Chicote spiega infatti come grazie ad un'analisi approfondita del testo, ottenuta grazie a tecnologie informatiche di controllo incrociato, sia stata confermata la presenza di numerose scorciatoie atte a rendere più corposa la tesi, lunga ben 342 pagine ed intitolata "Le innovazioni della diplomazia economica spagnola: un analisi del settore pubblico (2000-2012)". Le quali, secondo alcuni esperti universitari consultati per l'occasione, costitituiscono quella che viene definita come "mancanza di integrità accademica". Dall'indagine effettuata dal quotidiano risulta che Sanchez ha copiato - senza inserirli tra virgolette - interi paragrafi da opere di altri autori già pubblicate negli anni precedenti, tra cui alcuni scritti degli economisti Julio Cerviño e Jaime Rivera, entrambi professori dell'Università Carlos III di Madrid, e addirittura un'intera presentazione in Powerpoint di Miguel Sebastián Gascón, ex ministro dell'Industria del governo Zapatero. Il premier viene anche accusato di aver commesso quello che in gergo tecnico viene chiamato autoplagio, includendo nella tesi alcuni articoli pubblicati mesi prima su riviste del settore e cofirmate assieme ad un altro professore, il tutto senza alcuna citazione o riferimento.

In risposta alle polemiche generatesi dall'inchiesta, non si sono fatte attendere le dichiarazioni del Primo Ministro Sanchez, che in mattinata ha pubblicato una nota sul suo profilo Twitter ufficiale, affermando: "Le informazioni apparse su alcuni mezzi di comunicazione che sostengono la presenza di plagi nella redazione della mia tesi di dottorato sono da considerarsi assolutamente false. Se non verrà fatta alcuna rettifica, mi vedrò costretto ad intraprendere azioni legali per difendere il mio onore e la mia dignità". Lo stesso Sanchez ha in seguito successivamente annunciato che a partire dalla mattinata di domani verrà reso libero accesso a chiunque voglia consultare la sua tesi, proprio per favorire la trasparenza e cercare di fugare ogni possibile illazione.

Critico nei confronti del premier è invece il leader di Ciudadanos Albert Rivera, che già ieri durante una seduta del parlamento spagnolo aveva chiesto a Sanchez di rendere pubblica la sua tesi, ponendo quelli che egli ha definito come "ragionevoli dubbi" sulla pubblicazione dell'opera, e che quest'oggi ha dichiarato in un intervento pubblico al Forum delle imprese di Madrid: "È necessario far luce all'interno delle università, il luogo sacro della democrazia. Non ci possono essere favori per i politici del Partito Socialista mentre molte famiglie devono fare sforzi enormi per garantire ai loro figli una laurea o un master universitario".

Un ulteriore punto sul quale il quotidiano Abc si sofferma è inoltre quello della commissione di tesi che nel 2012 valutò il lavoro di Sanchez, conferendogli il massimo dei voti ed assegnandoli anche la lode. Secondo una fonte interna all'università infatti, i membri della commissione sarebbero stati scelti perché principalmente amici del futuro premier, sorvolando sul fatto che avessero specializzazioni diverse rispetto all'area di studio interessata dalla tesi o che fossero diventati dottori, e quindi abilitati ad essere convocati come commissari, solo pochi mesi prima della discussione di quest'ultima.

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