Boom del «bio» Carrefour punta al 30% dei ricavi

Sostieni il progetto Conflitti da non dimenticare su Gli Occhi della Guerra
13 Settembre Set 2018 13 settembre 2018

Marcello Astorri

Carrefour punta sui prodotti biologici. La catena di supermercati e ipermercati francese ha annunciato che entro il 2022 intende fare circa il 30% del suo fatturato in questo comparto. Non è una missione impossibile. Almeno stando ai segnali che il mercato manda da circa dieci anni. Secondo uno studio di Nielsen per Assobio, l'associazione nazionale delle imprese biologiche, tra maggio 2017 e lo stesso mese del 2018 le vendite di prodotti naturali, ottenuti senza l'ausilio di prodotti chimici, è aumentata nella grande distribuzione del 14,5%. Un giro d'affari stimato di oltre 1,5 miliardi di euro solo in Italia. Nei primi mesi del 2018 il trend è da doppia cifra (+10,5%), nonostante un rallentamento che coinvolge tutto il mercato alimentare.

Il podio dei prodotti bio più venduti è composto da uova di gallina, panetti croccanti e marmellate a base di frutta. Non importa se, in media, costano una volta e mezzo i loro omologhi non bio. Più di una famiglia italiana su quattro li acquista almeno una volta la settimana. E l'88% li ha comprati almeno saltuariamente. Per un sondaggio di Nomisma vengono scelti perché ritenuti più sani e rispettosi dell'ambiente.

Intanto il business cresce anche in Europa, dove ci sono 300mila aziende agricole biologiche. Di cui oltre 64mila in Italia. Se i dati rimangono questi, non sarà solo Carrefour a puntare forte sul biologico.

Commenti

Commenta anche tu