Le lacrime sono importanti, 1 persona su 3 soffre di occhio secco

Le lacrime sono importanti, 1 persona su 3 soffre di occhio secco
13 Settembre Set 2018 13 settembre 2018

Computer, piscina e vento possono peggiorare il disturbo

Le lacrime sono importanti per i nostri occhi, purtroppo però un italiano su 3 sopra i 50 anni di età soffre di occhio secco. Nei migliori dei casi questo disturbo può manifestarsi come un bruciore, un prurito o un abbassamento della vista, fino però ad arrivare a dolore intenso provocato da una infiammazione della cornea. Tornare in ufficio, e quindi probabilmente all’uso continuato del computer, può peggiorare la situazione.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito questa patologia come “uno dei disturbi tra i più sottovalutati”. Le lacrime artificiali di ultima generazione possono favorire un momentaneo sollievo. Come ha spiegato Aldo Caporossi, direttore della Clinica Oculistica Policlinico Gemelli di Roma “Le lacrime proteggono la cornea dalla essiccazione e dalle infezioni. Diversi fattori possono ridurle: innanzitutto tutte le operazioni chirurgiche, da quelle per la miopia a quelle per il glaucoma o la cataratta”.

Soprattutto le donne, con l’avanzare dell’età e in particolar modo una volta entrate in menopausa possono soffrirne, i dati parlano addirittura del 60%”. Anche gli agenti atmosferici tra cui il caldo eccessivo, il vento e il sole possono essere causa della riduzione della secrezione lacrimale, così come i condizionatori. L’uso eccessivo degli smartphone e alcuni farmaci, tra i quali antidepressivi, diuretici, antistaminici e ormoni estrogeni possono peggiorare le condizioni del nostro occhio.

Importantissimo è struccarsi molto bene prima di andare a letto, anche se siamo stanche, obblighiamoci a ritagliare qualche minuto per togliere completamente i residui di make-up sul viso e soprattutto sugli occhi. Nuotare in piscina non è l’ideale se già soffriamo di questo disturbo, verrebbe accentuato dall’acqua ricca di cloro. L’unico sollievo che si può ottenere è quello grazie all’uso di lacrime artificiali. Attenzione però perché non sono tutte allo stesso livello.

Come spiega Caporossi “ E’ meglio scegliere quelle monodose per evitare i conservanti che potrebbero provocare irritazione”. Ancor meglio se quelle scelte sono a base di acido ialuronico. “ Le lacrime di ultima generazione sono a base di acido ialuronico cross-linkato, che ha un effetto di più lunga durata e sono arricchite di coenzima Q10 e vitamina E” ha concluso l’esperto. Questi colliri non danno inoltre assuefazione né effetti collaterali. L’importante per evitare ricadute dolorose, è continuare a usare i prodotti, senza smettere il loro utilizzo al primo sollievo provato.

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