Mette in salvo le due figlie mamma travolta in autostrada

Mette in salvo le due figlie mamma travolta in autostrada
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13 Settembre Set 2018 13 settembre 2018

La donna, scesa dall'auto tamponata, è stata falciata sotto gli occhi delle sue bambine di 8 mesi e 5 anni

Milano L'incidente, il tamponamento, le 8 di sera che adesso praticamente è già notte, non si vede, si fatica a comprendere, a realizzare. E lei che non ci pensa, sa di trovarsi in autostrada, sull'Autolaghi, vicino alla svincolo di Fiera Milano Rho per la tangenziale ovest. Le macchine sfrecciano ma che importa? Martedì sera Barbara Fettolini, 38 anni, una casa, una famiglia e un lavoro a Sesto San Giovanni, dopo essere stata tamponata con violenza con conseguente testacoda mentre era alla guida della sua Clio, voleva innanzitutto mettere in sicurezza le sue bambine, una di 5 anni e l'altra di appena 8 mesi. Una mamma fa così, i figli vengono prima, sempre, non ci sono scelte, alternative. Una mamma in casi come questi non può essere possibilista, prendersi il lusso di starci a pensare «ma sì dai vediamo un po'». Infatti Barbara per le sue bambine ha perso la vita.

È scesa dalla vettura, nella mente solo le sue figlie e quindi la necessità predominante di prendere subito il triangolo segnaletico per indicare sulla carreggiata che si doveva rallentare, c'era stato un incidente e bisognava fare attenzione, procedere con cautela. Inutile: un attimo e Barbara non c'era più, un'altra vettura, guidata da un 54enne, l'ha falciata e portata via per sempre, uccidendola sul colpo, sotto gli occhi delle sue bimbe. Insieme a lei è stata travolta anche l'altra donna, quella della Peugeot, una sua coetanea di Monza, la stessa che, tamponandola così forte, aveva provocato il testacoda, costringendo in un certo senso Barbara a fermarsi e a scendere. Anche lei era scesa sulla carreggiata, voleva aiutare Barbara. L'altra notte al Niguarda è stata sottoposta a un intervento che probabilmente le ha salvato la vita, ma durante il quale è stato necessario amputarle una gamba. Ora è in prognosi riservata.

Le foto e i sorrisi, gli abbracci che sanno di casa, di buono, di felicità semplice, corrono tristemente sui social e sono già solo ricordi. Barbara era nata a Monza, figlia unica di due genitori anziani ma ancora in vita. Una laurea alla Statale di Milano, diversi anni in una multinazionale quindi un impiego in un ufficio di reclutamento risorse umane di Sesto accettato per stare più vicino alla famiglia, al marito Claudio. Alle sue bambine. L'ultima era nata durante le festività natalizie e gli scatti postati immortalano la gioia, l'amore. Ora le piccole sono ricoverate all'ospedale Sacco di Milano. I medici assicurano che stanno bene, la maggiore viene assistita da una psicologa e la piccola, si spera, non ricorderà nulla.

Testimone scioccato è un uomo di 32 anni. È arrivato pochi attimi dopo l'incidente tra la Peugeot e la Clio di Barbara Fettolini, ha accostato sulla corsia di emergenza. E ci ha provato a salvare quelle due donne in mezzo alla carreggiata, una con in testa solo le sue piccole, l'altra frastornata dall'urto, quasi sicuramente decisa a dare una mano a quella mamma che aveva appena tamponato. «Salite in macchina, è troppo pericoloso!» ha gridato. Proprio in quell'istante però Barbara, davanti alle sue bimbe, è volata via, travolta dalla vettura che giungeva a gran velocità. E parlare non aveva già più senso.

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