Milano, un altro gioco del terrore: arriva il blackout

Milano, un altro gioco del terrore: arriva il blackout
13 Settembre Set 2018 11 giorni fa

Il 6 giugno scorso l'adolescente è stato trovato con una corda al collo nella sua stanza

Dopo la blue whale, un altro "gioco" del terrore arriva a fare paura: blackout.

In questo macabro "gioco" gli adolescenti sfidano la morte rimanendo il più a lungo possibile senza ossigeno. Arrivano allo sfinimento. Lo scorso 6 giugno, a Milano, un ragazzo di 14 anni è morto in queste terribili circostanze. Sono stati gli stessi genitori a dichiarare che il loro figlio sarebbe stato vittima del blackout.

Il nome della vittima è Igor Maj. Era un giovane climber e figlio di appassionati di scalata molto conosciuti a Milano. Il 14enne è stato trovato morto, con una corda al collo, nella sua stanza. Un suicidio, secondo chi ha indagato nelle prime ore. I genitori stessi hanno affidato al al sito pareti.it, noto fra gli scalatori, un messaggio per spiegare la morte del figlio: "Fate il più possibile per far capire hai vostri figli che possono sempre parlare con voi, devono saper trovare in voi una sponda, una guida che li aiuti a capire se e quali rischi non hanno valutato. Noi pensiamo di averlo sempre fatto con Igor, eppure non è bastato. Quindi cercate di fare ancora di più, perché tutti i ragazzi nella loro adolescenza saranno accompagnati dal senso di onnipotenza che se da una parte gli permette di affrontare il mondo, dall'altra può essere fatale".

"Igor era un bravo arrampicatore - si legge sempre sulla pagina web - e soprattutto coraggioso, una qualità che è diventata merce rara tra i ragazzi e i ragazzini. Purtroppo non ha avuto paura a lasciarsi coinvolgere da un gioco che con la scalata non c'entra nulla e che sta diventando incomprensibilmente popolare tra gli adolescenti che hanno accesso a internet, il cosiddetto blackout, o gioco del soffocamento".

La Procura di Milano ha disposto il "sequestro preventivo e d'urgenza dei siti dove sono stati pubblicati i video, tutorial e messaggi" che il 14enne morto suicida ha guardato prima di impiccarsi. Il sequestro è stato disposto "mediante ordine agli internet service provider" di inibire e rimuovere quei video in cui si parla della pratica dell'autosoffocamento. L'inchiesta per istigazione al suicidio è coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Letizia Mocciaro.

Per il procuratore aggiunto di Milano, Tiziana Siciliano e il pm Letizia Mocciaro, che hanno disposto il sequestro dei siti "pericolosi" che il 14enne Igor Maj visitava, "si tratta di capire chi vi sia dietro questo macabro gioco, e soprattutto, se Igor sia stato indotto psicologicamente o obbligato a compiere un tale gesto estremo da parte di qualcuno".

Tags

Commenti

Commenta anche tu