Psg, è caos portieri. Tuchel: "Mai detto che Areola è il n°1. Buffon è Buffon"

Psg, è caos portieri. Tuchel: Mai detto che Areola è il n°1. Buffon è Buffon
14 Settembre Set 2018 10 giorni fa

Il tecnico del Psg Tuchel si trova in difficoltà a gestire la situazione portieri con Areola e Buffon che scalpitano per conquistare la titolarità della porta: "Non ho detto che Areola è il n° 1 adesso. Glielo avevo detto prima dell'arrivo di Buffon. Ma Gigi è Gigi. Dobbiamo essere intelligenti e trovare una soluzione con entrambi"

Thomas Tuchel avrà una bella gatta da pelare per quanto riguarda la titolarità del ruolo del portiere al Psg. Buffon e Areola, infatti, si sentono i custodi della porta ma solo uno di loro, ovviamente, sarà considerato titolare a meno che l'ex tecnico del Borussia Dortmund non decida di far giocare un portiere in Ligue 1 e l'altro in Champions League e in Coppa di Francia. Tuchel, nei giorni scorsi, aveva fatto tremare Buffon con delle dichiarazioni che non saranno affatto piaciute all'esperto 40enne di Carrara che ha accettato il Psg per cercare di vincere la coppa dalle grandi orecchie ma anche per giocare con continuità considerandosi ancora uno dei migliori al mondo.

Adesso, però, il tecnico tedesco del Psg ha corretto il tiro e ha usato parole concilianti nei confronti dell'ex portiere della Juventus durante la conferanza stampa prima del match di campionato contro il Saint-Etienne:"Non ho detto che Areola è il n° 1 adesso. Glielo avevo detto prima dell'arrivo di Buffon. Ma Gigi è Gigi. Dobbiamo essere intelligenti e trovare una soluzione con entrambi. Areola non diventerà un grande portiere nonostante Gigi ma anche grazie a lui diventerà grande. Dobbiamo abituarci al fatto che non esiste il numero 1A, numero 1B". Di sicuro in Champions League, per le prime tre partite, dovrà giocare Areola visto che Buffon dovrà scontare la squalifica rimediata lo scorso anno contro il Real Madrid: dopo queste tre partite, però, si capirà bene quali saranno le gerarchie con Tuchel che dovrà stare attento a non creare situazioni strane e imbarazzanti.

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