Boldrini in tour per occupazione femminile: “Questo governo talebano”

Boldrini in tour per occupazione femminile: “Questo governo talebano”
15 Settembre Set 2018 15 settembre 2018

Per quanto riguarda le violenze di genere si sente vittima anche lei, ma nessun cenno sul fatto che gli abusi a cui si fa riferimento siano in gran parte commessi da extracomunitari

Il tour nazionale di Laura Boldrini prosegue lungo tutto lo stivale ed arriva nella città di Napoli.

Scopo del lungo peregrinare della convention “Forza ragazze, al lavoro” quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla proposta di legge “Obiettivo 62%”, nata per incrementare l’occupazione femminile ed adeguarla al più presto agli standard richiesti dall’Europa. Legge che, una volta approvata come spera con la sua opera di riuscire a fare l’ex presidente della camera Boldrini, sarà dedicata a Valeria Solesin, una delle vittime dell’attentato di matrice islamica del Bataclan.

“Purtroppo l'Italia ha un tristissimo primato. È al penultimo posto tra i paesi dell'Unione Europea per occupazione femminile.”, lamenta la Boldrini, come riportato da “Il Mattino”. “A livello nazionale siamo al 49%, poi se vediamo il meridione arriviamo a cifre agghiaccianti, addirittura al 29%, mentre la media europea è il 62%. L'obiettivo è portarci avanti”.

Il nuovo governo non permette al povero ex presidente di dormire sonni tranquilli, riguardo questa tematica di impellente necessità. “C'è da temere il peggio. Già la composizione di questo governo è tutta maschile, su 63 membri del governo ci sono solo 11 donne. Una roba così ci riporta indietro di 30 anni e ci avvicina più alle percentuali di Kabul che a quelle di Madrid. Sul Decreto Dignità non c'era una sola riga a sostegno dell'occupazione femminile. Eppure è un'emergenza. Questo è il governo del cambiamento talebano.

Dinanzi ad un uditorio composto quasi esclusivamente da donne, la Boldrini ha esposto le idee di sviluppo della sopra citata legge, creando un dibattito circa l’imprenditoria e l’occupazione femminile. Ma quando il tema sono le donne non può mancare una digressione relativa alle violenze di genere, un aspetto ben noto all’ex presidente, spesso vittima di ignominiosi attacchi in rete. “Riguarda tutte le donne, specialmente quelle che alzano la testa e non si fanno intimidire. Nel mio caso c'è stato un attacco strutturato per farmi tacere. Se un miniustro dell'Interno fa un comizio e sventola una bambola gonfiabile e dice che è la presidente della Camera, voi potete immaginare quello che ne consegue. Anche il fatto che poi alcuni sindaci che vogliono farsi belli agli occhi del leader facciano anche peggio”.

Il riferimento, non citato direttamente, è relativo all’episodio in cui il sindaco di Pontinvrea Matteo Camiciolotti commentò con un tweet al veleno la notizia di uno stupro avvenuto a Rimini da parte di un extracomunitario. “Mandiamo gli stupratori di Rimini ai domiciliari a casa della Boldrini così le ritorna il sorriso”. E proprio su quest’ultima affermazione si è voluto soffermare l’ex presidente, evitando di analizzare la problematica a monte. “Che un sindaco ritenga uno stupro un momento di gioia per una donna è offensivo per tutte le donne. È primordiale. Per questo motivo ho denunciato Camiciottoli e lunedì inizierà il processo. Spero sarà fatta giustizia non solo per me ma per tutte le donne di cui mi faccio portavoce.”, ha concluso la Boldrini

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