Comune vende l'ex macello Sgombero "soft" per Macao

Comune vende l'ex macello Sgombero soft per Macao
15 Settembre Set 2018 7 giorni fa

La giunta vuole incassare 22,5 milioni dalle palazzine Tasca: l'area va liberata ma no ad approcci celoduristi

Potrebbe volerci qualche mese, la cessione delle ex palazzine liberty di viale Molise da Sogemi al Comune non è ancora formalizzata ma per il collettivo Macao - dopo 5 anni negli spazi dell'ex macello occupati - il tempo è contato. Con le buone, come è nello stile della sinistra (e magari con qualche suggerimento su dove riposizionarsi) il centro sociale dovrà sloggiare perchè le palazzine andranno in vendita. La giunta ha votato il 2 agosto le «Linee di indirizzo per la prosecuzione del Fondo immobiliare II» del Comune, un portafoglio di 65 beni per un valore complessivo di 99,4 milioni affidato ancora nel 2009 dall'ex sindaco Moratti alla società di gestione Bnp Paribas per avere liquidità. La scadenza del fondo era fissata a fine 2015, è stata già prorogata a fine settembre 2018 e ieri l'assessore al Bilancio Roberto Tasca ha presentato in Commissione la delibera che propone di allungare l'affidamento per altri tre anni, sfruttando la ripresa del mercato immobiliare e le novità del Pgt che entrerà in vigore dal 2019, e soprattutto scongiurando la liquidazione del fondo e il rischio di dover rimborsare alla banca finanziatrice 31,2 milioni di euro, in pratica la quota residua. Ad oggi sono rimasti invenduti 42 immobili su 65. Per ottenere il rifinanziamento bisogna «rimpolpare» l'elenco, la giunta propone quindi di conferire a Bnp Paribas anche l'ex colonia di Cesenatico (2,8 milioni) e soprattutto le tre ex palazzine di viale Molise che a breve torneranno di proprietà del Comune: il valore di mercato è stimato in 22,5 milioni. «Saranno messe in vendita libere o ancora occupate da Macao?» è la domanda del capogruppo di Forza Italia Fabrizio De Pasquale e del consigliere Alessandro De Chirico che ricordano anche il tavolo aperto mesi fa dall'assessore al Lavoro Cristina Tajani con gli occupanti, si parlò di una possibile regolarizzazione. Tasca ricorda il caso della trattoria abusiva nel palazzo di via Morigi, «l'immobile fu conferito al fondo occupato e venduto libero. Non vogliamo occultare il problema dietro Bnp Paribas, siamo quotisti al 100% e l'immobile rischia di perdere valore se viene messo in vendita occupato, quindi si troverà una soluzione prima. Ma non mi piace l'approccio violento o celodurista» sottolinea Tasca riferendosi alla guerra agli abusivi lanciata dal ministro dell'Interno Matteo Salvini. «Non dico che vada tutelato l'abusivismo - precisa l'assessore - ma si può concertare un percorso senza avere gente che si mena per le strade. Bisogna trovare anche spazi giovanili, io sono cresciuto frequentando i centri sociali, è legittimo che abbiano luoghi aggregativi. Chiaro che se diventano un unico centro commerciale al di sopra della legge entriamo in un'altra normativa». «Ancora una volta - ironizza l'assessore regionale Fdi Riccardo De Corato - il Comune organizza traslochi invece di sgomberi». E De Chirico non si stupirebbe se la mossa fosse «abbassare il prezzo per permettere agli occupanti di acquistare con azionariato popolare».

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