E il partito moldavo apre sedi nel nostro Paese

15 Settembre Set 2018 15 settembre 2018

La formazione del tycoon Ilan Shor ambisce al voto dei 140mila immigrati in Italia

Roma - Sono oltre 140mila i moldavi presenti nel nostro Paese. E così il partito Shor - guidato dal presidente della squadra di calcio Milsami, Ilan Shor, e dalla ex campionessa di tennis Marina Tauber - in vista delle prossime elezioni politiche previste per novembre sta lanciando la sua offensiva elettorale aprendo sedi in Italia. L'ultimo comitato elettorale è stato aperto a Bologna, ma ce n'è un altro anche a Verona. L'obiettivo? Offrire servizi e conquistare il voto degli emigrati in Italia.

Si tratta di un ribaltamento di prospettiva. Se fino a ora erano soprattutto i partiti italiani a cercare i voti dei neo-cittadini (e delle seconde generazioni) oppure dei residenti stranieri nel caso delle Amministrative, ora la campagna elettorale di altri paesi arriva sul nostro territorio.

I moldavi in Italia sono concentrati soprattutto in Veneto (37.247), Emilia-Romagna (30.731) e Lombardia (22.972). Le tre città di maggior presenza della comunità moldava in Italia sono Roma (8.636), Parma (4.967) e Venezia (4.836).

I moldavi sono occupati soprattutto nell'edilizia e nei servizi di cura alla persona, così come romeni e ucraini. Dal 2014 i cittadini moldavi non hanno più bisogno del visto Schengen per soggiorni di breve periodo in Italia, il che ha favorito l'emigrazione verso il nostro Paese. La Moldavia è un piccolo stato (in romeno Moldova) racchiuso tra Romania e Ucraina, senza sbocco sul mare con capitale Chisinau. Gli abitanti sono circa tre milioni e mezzo. Il Pil pro capite è poco sopra i 1500 euro l'anno e un terzo di esso è prodotto dalle rimesse dei suoi migranti. L'indipendenza dall'Unione Sovietica è arrivata il 27 agosto del 1991, ma al suo interno resistono tanto spinte filorusse quanto spinte filoromene e filo-Ue. Per la sua posizione geografica è diventata un punto geopolitico sensibile e attraente con la Cina che sta corteggiando la piccola repubblica investendo molto a Chisinau fin dall'inizio degli anni Duemila per crearsi un ponte verso l'Europa e la Russia.

Il partito Shor tenta una difficile scalata contando sulla popolarità del leader Ilan Shor. Shor possiede diverse attività in Moldavia, come la squadra calcistica FC Milsami (che ha partecipato ai preliminari di Europa League), è anche diventato sindaco della città moldava di Orhei dal 2015 .

L'obiettivo dello Shor Party - che in Europa ha aderito alla famiglia dei conservatori dell'Ecr e si presenta per la prima volta alle elezioni parlamentari - è portare alla guida del Paese Marina Tauber, ex campionessa, vicepresidente del partito e presidente della federazione di tennis locale, oltre che sindaco di una cittadina moldava, Jora de Mijloc. È lei che sta investendo anche sul voto della diaspora in Italia per portare il suo partito a competere a livello nazionale.

Domani pomeriggio a Bologna il centro di Rappresentanza e Sostegno dei moldavi, creato dal presidente del partito Shor all'interno del progetto di supporto «Casa mea e Moldova» (Casa mia è Moldavia) , organizzerà un evento dove sarà presente anche una star della musica moldava Anastasia Lazariuc. Una strategia votata all'attacco per diventare un punto di riferimento per la diaspora moldava.

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