L'ex Iena Giarrusso non sarà il "controllore" dei concorsi universitari

L'ex Iena Giarrusso non sarà il controllore dei concorsi universitari
15 Settembre Set 2018 9 giorni fa

Dopo le polemiche scoppiate sul ruolo dell'ex Iena, il viceministro per l'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, spiega che Giarrusso non vigilerà sui concorsi ma svolgerà il ruolo di suo segretario particolare

Niente da fare per Dino Giarrusso, non sarà più lui "controllore" dei concorsi universitari. Il viceministro all'Istruzione, Lorenzo Fioramonti (M5S), ci ha ripensato. "Sarà il mio segretario". Ma come si spiega questo passo indietro? Lo spiega lo stesso Fioramonti. "Giacché dal mio arrivo al Ministero ho ricevuto decine di segnalazioni su presunte irregolarità riguardanti concorsi universitari - scrive in una nota - ho chiesto a Dino di svolgere anche un'altra attività: raccogliere queste segnalazioni, leggerle e aiutarmi a rispondere a chi le ha inviate. Dunque, Giarrusso non sarà 'il controllore' di alcun concorso, come invece ha scritto qualcuno, perché non esiste una figura di 'controllore' e perché questo Ministero ha pieno rispetto dell'autonomia delle università e non vuol sostituirsi ad alcun organo ispettivo esistente, tantomeno alla magistratura''.

Fioramonti spera di "mettere fine alle polemiche pretestuose e talvolta grottesche nate intorno alla nomina di Dino Giarrusso nel mio staff, chiarendo definitivamente la questione''. ''Il dottor Dino Giarrusso è stato nominato mio segretario particolare già a fine luglio, nei tempi e nei modi previsti dalla legge - continua Fioramonti -. In quel ruolo si sta occupando a norma di legge di coordinare la comunicazione del mio ufficio e curare le mie relazioni istituzionali, in ragione del suo incarico. La legge prevede che la nomina del segretario particolare sia fiduciaria (non tramite concorso, trattandosi di un ruolo non organico al Ministero) e decade con la fine del mandato".

Nel precisare la natura del ruolo del proprio collaboratore, Fioramonti aggiunge: ''Sappiamo tutti, però, che accanto a tanti esempi virtuosi, nei nostri atenei esistono alcuni casi di abuso. Si tratta di distorsioni del sistema meritocratico ed episodi poco trasparenti, che danneggiano prima di tutto proprio le università stesse e chi ci lavora. Spesso chi subisce tale ingiustizia ha paura a denunciare la propria situazione. Inoltre, abbiamo appreso di alcuni casi in cui l'irregolarità permane anche dopo il pronunciamento della magistratura. Nella nostra volontà di avvicinare lo stato al cittadino, intendiamo quindi offrire una possibilità di ascolto in più a chi vuol segnalare procedure poco chiare, per poi riferire i casi più eclatanti agli uffici competenti della pubblica amministrazione''.

E il viceministro precisa: ''Sia chiaro: è un lavoro importante che vogliamo condurre insieme alla comunità accademica, alla CRUI, al CUN e ai singoli atenei. Infatti, già in questi giorni ho cominciato a confrontarmi con tutte le parti interessate per trovare insieme il modo migliore per scongiurare ogni possibile abuso, presente e futuro". Infine Fioramonti fa luce sulle accuse di antiscientismo sollevate nei confronti di Giarrusso: ''Un'ultima cosa, per rispondere ad alcuni docenti che si sono detti preoccupati. Dino Giarrusso è una persona competente, preparata, con un curriculum di tutto rispetto. Nel suo precedente lavoro di inviato non si è mai occupato né di metodo stamina, né di vaccini né di cure miracolose per il cancro. Chi ha scritto questo, ha propagato fakenews e dovrebbe avere il buonsenso di scusarsi''.

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