Salvini: "Se condannato avrò il tempo di leggere"

Salvini: Se condannato avrò il tempo di leggere
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15 Settembre Set 2018 15 settembre 2018

Il ministro dell'Interno fa una battuta: "Sono un indagato che rischia una condanna a 20 anni, vorrà dire che avrò tanto tempo per leggere le poesie di Rondoni"

Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha esordito così nel suo intervento al Piccolo festival dell’essenziale con il poeta Davide Rondoni: "Siete animati da sana follia a invitare un soggetto per ora ancora a piede libero a parlare di poesia. Sono un indagato che rischia una condanna a 20 anni, vorrà dire che avrò tanto tempo per leggere le poesie di Rondoni. Da ministro - prosegue - ogni giorno mi alzo e mi domando quale procura mi stia indagando".

"Nei contesti europei - rivela Salvini - 9 volte su 10 a microfoni spenti, si avvicinano parlamentari, ministri, presidenti, commissari europei, tedeschi, belgi, e dicono 'finalmente c'è stato uno scossone, magari l'Europa si sveglia, magari riuscite voi, in maniera un po' ruspante, a far parlare del futuro'".

La fiscalità per famiglie e il quoziente familiare "è uno degli obiettivi, non ci riusciamo nei primi 5 mesi, ma rimane uno degli obiettivi". La riforma fiscale a misura di famiglia, prosegue il leader del Carroccio, era nel programma elettorale della Lega e il vice premier conferma di volerla portare a casa, seppure non subito.

Su twitter Salvini si sofferma anche sulle parole del Papa contro la mafia: "Da Papa Francesco parole sante, non si può credere in Dio ed essere mafiosi. In settimana porterò in Consiglio dei ministri il decreto sicurezza: più uomini e più soldi per la guerra alla mafia, li spazzeremo via".

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